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10 settembre 2011

L’Unione Europea finanza la ricerca italiana

L’impegno viene premiato. Lo hanno imparato con la propria esperienza i ricercatori dell’Università di Bologna. Secondo un documento reso noto recentemente da Bruxelles, l’Ateneo emiliano è quello che ha ricevuto maggiori finanziamenti dall’Unione Europea per lo sviluppo di progetti di ricerca. La seguono il Politecnico di Milano e l’Università di Roma “la Sapienza”.

L’Università di Bologna ha ricevuto, dal 2007 ad oggi, quasi 55 milioni di euro. Una cifra ottenuta grazie all’impegno dimostrato dall’Ateneo nella stesura dei progetti di ricerca.

A livello europeo l’Università nota per essere la più antica fra le occidentali, è la ventisettesima più finanziata dall’UE, mentre la Sapienza e il Politecnico di Milano occupano, a pari merito, il quarantaduesimo posto. Sul podio degli Atenei più finanziati si trovano l’University of Cambridge, l’Imperial College of London e l’University of Oxford.

Il documento presentato dall’Unione Europea tiene in considerazione i progetti finanziati dall’Ue nel quadriennio 2007/2010. Nell’arco di questi anni, in Italia, il solo istituto maggiormente finanziato rispetto all’Università di Bologna è il CNR (Consiglio nazionale delle ricerche), l’ente pubblico che ha come scopo quello di promuovere e svolgere attività di ricerca nel nostro Paese.

Il CNR è quarto nella classifica delle organizzazioni più finanziate d’Europa. I primi sono i centri di ricerca francesi e tedeschi. In Italia godono di cospicui finanziamenti europei anche il Centro ricerche Fiat (in ottantesima posizione nella classifica generale) e alcune aziende, fra le quali la “D’Appolonia Spa”, la ST Microelectronics, la Alenia Aeronautica e la Telecom Italia.

Alessio Testa

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