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29 settembre 2011

Studenti Scienze della Formazione Primaria di Palermo

Il nostro giornale se ne sta occupando già da tempo ma, purtroppo, dopo circa 7 mesi ancora non si riesce a trovare una soluzione e loro non si arrendono.

Gli studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria di Palermo scendono di nuovo in campo ma questa volta non si limitano a manifestare nella loro città, fanno di più, zaino in spalla e cartelloni alla mano vanno a Roma senza perdere la speranza.

Quella speranza di ottenere un giorno un posto fisso che li ha accompagnati al momento dell’immatricolazione, quella stessa speranza che, ancor oggi, li accompagna alla fine delle loro carriere universitarie che non prospettano nulla di roseo per il loro futuro.

Ho 22 anni –spiega Rossella, una delle ragazze che partecipa alla manifestazione a Roma – e sto inseguendo il mio sogno: quello di diventare insegnante di scuola primaria. Dopo 3 anni di sacrifici, soldi spesi, gastrite e chi più ne ha più ne metta, mi trovo davanti ad un muro. Non mi viene permesso di entrare in graduatoria e quindi, l’unica speranza di diventare precaria viene cancellata. Volevo solo avere una posizione in graduatoria per poter sperare di diventare precaria! Adesso, invece, mi trovo ad affrontare il mio ultimo anno all’università senza nessuna prospettiva se non quella della disoccupazione a vita. Dove posso trovare la motivazione per affrontare il mio quarto anno come si deve? Dovrei ammazzarmi di studio per niente? Tutti i sacrifici che ho fatto e che continuerò a fare mi verranno mai ripagati?. Immatricolata in Scienze della formazione Primaria nell’anno 2008/2009, -continua – con lo stesso piano di studi degli immatricolati prima di me, mi trovo fuori da ogni possibilità di futuro, mentre un’amica immatricolata nell’anno 2007/2008 e laureata a giugno, perfettamente in regola con i 4 anni, è stata convocata per un anno di supplenza! Sono contenta per lei, ma non posso non pensare che io questa possibilità non l’avrò!! Cosa ho in meno di lei?? Cosa ho in meno di tutti coloro che si sono immatricolati prima di me? La risposta -conclude- è: Niente! sono solo sfortunata perché sono più piccola”.

Non ci rassegniamo –sottolineano gli studenti a gran voce- e lotteremo per far valere i nostri diritti e per far avverare i nostri sogni! Noi abbiamo questo diritto e meritiamo un posto nelle graduatorie per l’insegnamento… Non ci daremo per vinti!

Staremo a vedere, sperando che questa sia la volta giusta!

Dora Della Sala

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