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14 settembre 2011

Usa: gli autori scendono in campo per tutelare i diritti d’autore

Scott Turow presidente dell’Author’s Guild non è per niente d’accordo con il patto fatto da alcune università statunitensi e Google.

Questi libri, a causa delle Università e le azioni illegali di Google -spiega Turow-, sono a rischio“.

Le università, grazie al progetto Google Books, hanno, senza permesso, digitalizzato e caricato sui server edizioni, in varie traduzioni, di opere di innumerevoli autori come Simon de Beauvoir, Italo Calvino, Bernard Clavel, Umberto Eco, Carlos Fuentes, Günter Grass, Peter Handke, Michel Houellebecq, Clarice Lispector, Mario Vargas Llosa, Herta Müller, Haruki Murakami, KenzaburoÌ e “OI”, Octavio Paz, Josè Saramago.

Per questo motivo, l’ Authors Guild insieme alla società australiana degli Autori, l’Unione Des Écrivaines et des écrivains Québécois (UNEQ), e otto singoli autori hanno intentato una causa per violazione di copyright in tribunale federale contro HathiTrust, l’Università del Michigan, l’Università della California, l’Università del Wisconsin, Indiana University e la Cornell University.

Nella richiesta avanzata ai giudici americani, al fine di contrastare il vasto progetto di digitalizzazione in corso di sviluppo, gli autori hanno presentato due obiezioni.

La prima contro gli archivi di HathiTrust (l’organizzazione gestita dalla University of Michigan)che, secondo l’accusa, sarebbero il frutto di una operazione non autorizzata in quanto gli stessi archivi non verrebbero più controllati dall’ateneo del Michigan causando, in questo modo, la messa a rischio della sicurezza degli archivi con la possibile fuoriuscita di migliaia di opere protette dal diritto d’autore.
La seconda obiezione, invece, arriva dai vertici della Australian Society of Authors ed è rivolta contro tutte le università partecipanti al patto in quanto non avrebbero l’autorità per decidere sulle cosiddette opere orfane, stabilendo se queste ultime debbano essere diffuse liberamente ai vari studenti locali.

Questo è uno scandaloso tentativo di respingere i diritti d’autore.– ha detto Angelo Loukakis, direttore esecutivo della Società Australiana di autori- Questo gruppo di università americane -continua- non ha l’autorità di decidere se, quando o come gli autori, perderanno ogni protezione del copyright. Questi libri non sono orfani, sono stati rapiti “.

Dora Della Sala

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