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9 ottobre 2011

A Ottawa per rafforzare il dialogo scientifico fra Italia e Canada

Una tavola rotonda fra università italiane e canadesi per fare il punto sulla ricerca, i suoi progressi ed eventuali cooperazioni fra i due paesi.

E’ quella organizzata dall’Ufficio Scientifico dell’Ambasciata d’Italia, in collaborazione con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui) e la University of Ottawa.

La “Cooperation between Canadian and Italian Universities and Research Centres”, questo il nome della conferenza, si terrà presso l’università di Ottawa l’11 ottobre con l’obiettivo di evidenziare le aree di eccellenza italiana nel campo dell’alta formazione, aumentare la consapevolezza della comunità scientifica, promuovere e rafforzare ulteriormente la cooperazione bilaterale tra università e Centri di Ricerca italiani e canadesi.

Le relazioni fra Canada e Italia – sottolinea Emanuele Fiore, addetto scientifico dell’Ambasciata italiana ad Ottawa – risalgono idealmente a un secolo fa quando il grande fisico italiano Guglielmo Marconi, nei primi anni del ‘900, riuscì ad inviare, dalla stazione di Table Head in Nuova Scozia, il primo messaggio radio intellegibile attraverso l’Oceano.

Un importante merito – prosegue – raggiunto dalla scienza italiana grazie anche al ruolo essenziale del Canada che ha sostenuto Marconi con lungimiranza, fornendogli aiuti finanziari e logistici. Da allora questo connubio tecnico – scientifico non si è più interrotto, ma anzi si è intensificato nel corso degli anni: basti pensare che ad oggi sono circa 2.000 gli scienziati e i ricercatori italiani che lavorano in Canada“.

Sono oltre tremila i ricercatori italiani che operano in Canada e ben 116 gli accordi di cooperazione firmati tra atenei. L’ambasciata italiana ha dal canto suo dato un contributo rivelando, “mettendo in rete” oltre duemila ricercatori attraverso la creazione di tre associazioni presenti nelle piu’ importanti province canadesi.

L’Italia, ma credo anche il Canada, per sopravvivere in un mondo sempre piu’ competitivo, deve poter condividere con gli altri Paesi gli sforzi per l’innovazione e per noi il Canada puo’ essere un partner ideale” – ha sottolineato l’ambasciatore Andrea Meloni, concludendo che si sta verificando “l’opportunita’ di ricorrere ai fondi dell’Unione europea per la ricerca attraverso il network delle universita’ e dei centri italiani“.

Claudio Capanni

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