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31 ottobre 2011

Aldo Quattrone Rettore all’Università di Catanzaro: Promesse e Debiti

Cambio di scena al Rettorato dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. Eletto il professor Aldo Quattrone, Ordinario di Neurologia, che diventa solo pochi giorni dopo Presidente della Società Italiana di Neurologia.
Un cambiamento di vitale importanza che potrebbe apportare una svolta nelle Politiche dell’Unicz. Il discorso d’insediamento sembra far presagire una ventata di positività che tutti ci auguriamo duri e sia concreta e proficua.

“ Bisogna evitare la fuga dei cervelli” afferma Quattrone senza mezzi termini dichiarando la priorità della ricerca, e la sua volontà di continuare a promuoverla al di là di ogni ostacolo o barriera materiale e regionale.
E’ la fine dei campanilismi o il loro apogeo? Questo ancora non lo si sa, ovviamente. E’ l’aria che tira dopo il discorso – regolarmente riassunto dai media – a far ben sperare. Tutti in Calabria aspettano che sia finita l’Epoca delle irregolarità, delle situazioni torbide, del malcostume che aveva finito coll’intaccare anche le diverse ma straordinarie e relativamente nuove eccellenze del Policlinico Universitario di Germaneto tuttora in velocissimo evoluzione.

E’ ottima la determinazione e l’impegno con cui si continua a tracciare la linea di sviluppo che porterà probabilmente l’intera Università a riqualificarsi. Tre sono i punti fondamentali del nuovo mandato Rettorale : l’applicazione del nuovo Statuto adeguato alla legge di riforma Universitaria, il completamento della struttura Sanitaria del Campus, e l’integrazione del Campus, tuttora situato in una località dislocata, con la città di Capoluogo di Provincia, in modo da renderli Centro entrambi.

Non possiamo negare che il fulcro dell’argomentazione fosse pienamente congruo con l’umore Nazionale di rivincita : la fuga dei cervelli, e soprattutto il rilancio della Ricerca come espressione della volontà Nazionale di non-abbrutimento, in particolare a seguito delle ultime vicende politiche, delle ultime proteste, delle libertà negate che hanno spinto le nuove generazioni e i nuovi esponenti della categoria ad impegnarsi nell’identico modo per ricondurre la situazione alla normalità.

Si auspica che il nuovo Rettorato sia più aperto all’interazione fra le parti e che consideri i propri obiettivi come obiettivi comuni.

Giulia De Sensi

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