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26 ottobre 2011

Atenei italiani come gli American College

All’inizio erano solo divise universitarie americane, ora, in Italia stanno diventando una “moda universitaria”Dopo aver a lungo parlato di divise universitarie, trend, moda ma soprattutto passato…è ora di parlare del Futuro!. Ebbene sì, anche l’Italia, probabilmente sulla scia dei college americani, ha realizzato la “Moda Universitaria”. In effetti gli studenti italiani non sono poi così tanto diversi da quelli americani: si inizia a respirare la stessa “voglia di appartenenza ad un gruppo” ma stavolta si tratta di un gruppo universitario, o meglio, del campus universitario.

In molti atenei italiani, sono state realizzate t-shirt, cappellini e felpe col marchio universitario, Non sono delle vere divise, come quelle dei college, ma più uno stile, un modo “di essere universitario”, o semplicemente di appartenenza.

Alcuni esempi sono dati dall’ateneo di Milano da cui è partita questa nuova tendenza universitaria, e ultimamente anche l’ateneo di Brescia ha realizzato capi d’abbigliamento con il logo universitario e a quanto pare sono anche piaciuti!. Alcuni atenei ne hanno addirittura realizzato un cospicuo guadagno dalla vendita al punto da riuscire a finanziare progetti universitari, ricerche o anche destinare una parte del ricavato in beneficenza.

E’ possibile acquistare i capi in “shop” universitari, proprio all’interno del campus o attraverso le “nuove tecniche di vendita” tramite siti internet. Si pensa adesso anche ad altri sbocchi: la cartoleria; realizzando materiale utile per gli studenti: block notes, penne, borselli…e tutto ciò che può rendere lo studio “più simpatico”.

Come non essere attratti da penne, matite, pennarelli, o magari anche diari con il logo universitario, e semmai con foto di studenti ed eventi realizzati. E’ un po’ come tornare bambini, quando comprare lo zainetto o il diario scolastico dava gioia all’inizio dell’anno accademico.

Chi ha detto che “tornare bambini” non aiuti a rendere lo studio più brioso? Allora, ben vengano tutte queste piccole curiosità, novità e anche quella strana voglia di tornare indietro nel tempo a quando si compravano i diari scolastici!

Antonella Bochicchio

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