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27 ottobre 2011

Bari, nasce il Campus Murattiano

BARI- Dopo l’esito positivo dei sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi, arriva ora la notizia più attesa: l’imminente apertura del cantiere, primo passo verso l’inaugurazione di quello che il rettore dell’Università Aldo Moro di Bari, Corrado Petrocelli, ha già battezzato Campus Murattiano.

Il progetto avrà inzio con la ristrutturazione del palazzo dell’Enel, edificio progettato nel 1957 dagli architetti Vittorio Chiaia e Massimo Napolitano (fratello del Presidente della Repubblica) e destinato a diventare la futura sede della facoltà di Scienze della Formazione.

Un anno il tempo stimato per la conclusione dei lavori, cui seguirà il restauro dell’ex palazzo delle Poste . Tradotto:2 anni di lavori.

Il tutto per una spesa complessiva di 11 milioni di euro. Ad aggiudicarsi la gara d’appalto, la società Ati. con a capo l’impresa Garibaldi, composta dalle società Resta, Debar e Cit srl.

La nuova struttura si svilupperà in sei piani, per una superficie totale di 6mila e 400metri quadri.

Nessuna modifica alle pareti esterne, vista la volontà dello stesso rettore di preservare il fascino storico di quello che è considerato uno degli edifici simbolo del capoluogo pugliese.

Il piano terra ospiterà l’archivio, con annessa sala conferenze e sala lettura, mentre i livelli superiori accoglieranno le aule e la presidenza della facoltà di Scienze della Formazione.

Per quanto riguarda invece l’ex palazzo delle Poste, l’Università ha ribadito alle imprese vincitrici la richiesta di un restauro “responabile” che rispetti il valore culturale e storico dello stabile.

All’interno dell’edificio (cinque piani per una superficie totale di quasi 15mila metri quadrati) saranno trasferiti gli archivi, le scuole di Specializzazione, le segreteria di Lettere, di Scienze Politiche, di Scienze della Formazione, di Giurisprudenza e tutti gli uffici dal Patrimonio all’Economato.

Obiettivo: la realizzazione di un vero e proprio quartiere universitario con la conseguente “allegerimento” della sede centrale dell’Ateneo, che verrà impiegata esclusivamente per lo svolgimento delle lezioni.

Lo spazio così risparmiato renderà, infatti, possibilela costruzione di cinque nuove aule: tre da 100 posti e due da 140 posti.

Altre importanti modifiche riguarderanno, infine, la ristrutturazione della Biblioteca Nazionale e la riorganizzazione degli spazi di di Piazza Cesare Battisti, con la conseguente chiusura delle strade che intercettano il quartiere e la realizzazione di piste pedonali e ciclabili.

Matteo Napoli

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