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27 ottobre 2011

I due atenei baresi approvano statuto e codice etico

Anche i due atenei baresi Aldo Moro e il Politecnico approvano i nuovi statuti. Scompaiono facoltà in favore delle scuole, i dipartimenti acquisiscono più poteri sulla gestione dei corsi e nel cda entrano i privati : ecco le maggiori novità introdotte dall’aggiornamento dei due atenei sulla base della Legge Gelmini del 2010. Solamente la facoltà di Medicina conserva, per ora, la sua autonomia.

Nella giornata del 26 ottobre i primi ad approvare i cambiamenti sono stati gli organi del Politecnico. Il nuovo documento invece dell’Aldo Moro dovrebbe essere approvato tra oggi 27 ottobre e domani.

In particolare sono stati approvati i codici etici delle due università, che conferiranno più poteri al rettore, garante dell’ateneo.

Istituito un codice di disciplina per la classe docente e del corpo amministrativo, con la soppressione del direttore amministrativo, figura che sarà soppiantata dal direttore generale il quale sarà eletto, su indicazioni del rettore, da cda e senato accademico.

Il senato, a sua volta, è formato dal rettore, dai direttori dei vari dipartimenti, dai rappresentanti degli studenti e delle aree scientifico disciplinarim dal personale amministrativo e anche da un dottorando di ricerca.

I tempi dell’approvazione dello Statuto dell’Università degli Studi di Bari si presentano lunghi, poichè sono state apportate alcune modifiche che potrebbero prolungare il tempo di approvazione del documento stesso che dovrà essere inviato al Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca entro il 30 ottobre, per poi essere approvato e rispedito all’ateneo barese.

Per quanto riguarda l’importante novità del cda, due privati parteciperanno per la prima volta scelti tramite pubblicazione di bando pubblico tra personalità italiane e straniere.

Non sono mancate le ostilità verso la stesura dei nuovi codici etici e degli statuti, in particolare i rappresentanti di Studenti democratici al Politecnico Giovanni Vecchio e Walter Anelli hanno affermato :

Noi siamo stati sempre contrari alla riforma Gelmini e abbiamo lottato fino all’ultimo una volta approvata ci siamo impegnati per ridurre quanto possibile il danno provocato dalla riforma, aumentando ad esempio la rappresentanza degli studenti negli organi di governo“.

Nella giornata di ieri durante il cda il consigliere di amministrazione dell’Aldo Moro Leonardo Madio ha lasciato l’aula per la sua contrarietà a quanto stava accadendo in nome di una legge che non sente propria :

Io sono uscito – spiega – perché ho avviato una battaglia di tre anni contro la riforma Gelmini. Condivido il lavoro della commissione ma questa legge è sbagliata.

Ma c’è chi, invece, condivide il lavoro svolto e la riforma come Gigi D’Abbicco di Azione Universitaria :

Spero ora che questo statuto venga licenziato domani dal senato senza cambiamenti sostanziali altrimenti c’è il rischio di non rispettare i termini“.

Danilo Ruberto

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