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2 ottobre 2011

Metropoles (im)mobiles: come realizzare uno sviluppo urbano creativo e sostenibile

La conferenza di Parigi ha dimostrato come sia possibile ridisegnare le città in maniera intelligente e sostenibileChi vive nelle grandi città sa bene come sia difficile ricavarsi un proprio spazio, un angolo di tranquillità al riparo dai rumori, dall’inquinamento e dal grigiore dei palazzi: prova ne sia, l’assalto ai parchi urbani e ai pochi ritagli di verde che, spesso, sono l’unico rifugio di anziani, bambini e joggers.

D’altra parte, in molti centri urbani sono iniziate da tempo opere di riqualificazione volte a ridare a strade e piazze un aspetto ed un assetto migliore: in questa direzione si è mossa anche l’Unione Europea che, sin dal 1998, ha finanziato, attraverso il programma Urban, numerosi progetti di sviluppo urbano sostenibile.

Ridisegnare una città in maniera intelligente, creativa e sostenibile è stato anche il tema affrontato in occasione della conferenza Metropoles (im)mobiles, tenutasi nel Campus universitario internazionale di Parigi, lo scorso 23 settembre. L’evento ha rappresentato la degna conclusione di una serie di iniziative promosse dall’amministrazione parigina in occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile. La conferenza, inoltre, si inserisce in un più ampio programma europeo, chiamato Smart City, che sostiene la ricerca e l’implementazione di nuovi progetti di riqualificazione urbana.

Metropoles (im)mobiles ha richiamato numerosi studiosi, architetti, politici, militanti ed artisti, giunti nella capitale francese per confrontarsi e proporre forme inedite ed alternative di sviluppo urbano. Tutte le idee emerse durante i lavori della conferenza avevano un importante concetto comune: porre all’attenzione dei progettisti e degli amministratori le esigenze e la qualità della vita dei cittadini.

Tra i vari progetti di riqualificazione urbana presentati alla conferenza, due sono stati implementati proprio a Parigi, grazie al sostegno di Denis Beaupin, vicesindaco della metropoli e militante nell’associazionismo ambientalista e sociale: uno è Vélib, una rete di bike-sharing che copre l’area urbana parigina con più di ventimila bici e circa 450 km di pista ciclabile; l’altro è Paris Plages, ovvero una spiaggia artificiale posta sulla riva destra della Senna, che permette agli abitanti di Parigi di godersi l’estate anche in città.

Pasqualino Guidotti

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