• Google+
  • Commenta
30 ottobre 2011

Nuovo crollo a Pompei: falso allarme


La mattina del 27 ottobre non ha avuto un buon inizio per una delle più importanti testimonianze archeologiche della civiltà greco – romana, la città di Pompei. Infatti si è diffusa la voce, per fortuna risultata erronea, della parziale caduta di una parte della Villa di Diomede, causata, probabilmente, in seguito al maltempo dei giorni precedenti.

Il presunto cedimento di un muro nella zona nord-ovest dell’area archeologica, in Via Consolare (Regio sesto, insula 1, civico 4) era stato visionato e registrato, come sempre accade, dal custode di turno.

La notizia, inizialmente diffusa dal sindacato aziendale della Cisl di Pompei, è stata subito smentita da Uil dei beni culturali, in seguito all’arrivo repentino della Soprintendenza archeologica e dei carabinieri che hanno ispezionato dettagliatamente il luogo.

A precipitare, questa volta, è stata semplicemente una parte della parete di un pozzo interno all’edificio 41 della via Consolare. L’iniziale equivoco era sorto a causa dell’ubicazione di tale edifico, situato in un punto di collegamento tra la Domus di Diomede e la Domus di Cicerone.

La SANP ha inoltre precisato che il crollo segnalato la mattina del 27 ottobre risale, in realtà, a qualche tempo fa, dal momento che sul cumulo di pietrisco è cresciuta anche la parietale. Si tratta di una casa scavata nel 1700, già chiusa al pubblico e che non rappresenta alcun pericolo per i turisti e i visitatori e al cui restauro si provvederà a breve.

Anche l’entità del danno, secondo il segretario responsabile Cisl, Antonio Pepe, non è eccessivo: “Un crollo – spiega il segretario responsabile – come gli altri, dovuto prevalentemente all’incuria”.

Sicuramente la caduta di parti di intonaco è un qualcosa di naturale e imprevedibile, ma parte della colpa dei numerosi cedimenti è dovuta anche ad un’inadeguata manutenzione.

A tal proposito, aggiunge ancora il segretario Pepe “Pompei ha bisogno di essere monitorata giorno e notte al fine di prevenire nuovi crolli. Il personale addetto alla manutenzione continua ad essere male organizzato e poco utilizzato. Alla fine non assicura l’ordinaria conservazione delle domus, che in molti casi sono veri e propri scrigni che custodiscono preziosi affreschi e mosaici unici nel loro genere”.

Oltretutto, l’episodio denuncia un eccessivo allarmismo a Pompei, pericoloso e dannoso anche per il turismo che ruota intorno alla città.
Infatti a partire dai primi episodi di danneggiamento, si è generata un tendenza alla diffusione di false notizie,ed è anche per questo motivo che risulta necessario un attento e costante monitoraggio della zona, proprio per evitare inutili preoccupazioni.

Per questa volta, insomma, il pericolo è stato scampato, ma è importante trovare la giusta soluzione affinché non vengano progressivamente cancellati i fondamentali resti di una delle testimonianze archeologiche più importanti al mondo.

Giuseppina Iervolino

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy