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24 ottobre 2011

Riscaldamento Globale: Verità o Invenzione?

Le emissioni di gas ad effetto serra sono la causa principale del riscaldamento globale. Nel 2008, il Parlamento dell’Unione Europea ha approvato il pacchetto clima-energia 20/20/20 al fine di ridurre del 20% le emissioni di co2. Così, entro il 2020 tutti gli Stati membri dovranno epurarsi dai gas altamente nocivi ed aumentare del 20% il consumo di fonti rinnovabili.

Tuttavia, per molti, il riscaldamento non sarebbe altro che una bufala. Infatti, negli ultimi tempi sono trapelate bizzarre teorie volte a sconfessare la veridicità dei dati scientifici.

Scetticismo e dietrologia rischiano, così, di trasfigurare, adombrare ergo ribaltare la verità, ovverosia la debacle climatica. Per tale ragione, la comunità scientifica è insorta.

Molti hanno ritenuto opportuno perpetrare chiarimenti. Alla schiera degli insorti, hanno preso parte anche gli indipendenti; ossia i ricercatori autonomi che di norma dissentono dalla verità scientifica ufficiale. Tuttavia, dinanzi ad un tema così rovente, molti hanno deciso di gettare le armi e di unirsi al fin d’espletare chiarezza.

Secondo un recente studio condotto da ricercatori indipendenti, il riscaldamento del pianeta sarebbe iniziato già da molto tempo. Richard Muller, coordinatore del gruppo di ricerca, ha avuto modo di constatare che l’aumento della temperatura media globale, spesso rinnegato dagli scettici, sta avendo luogo.

Attraverso un’indagine empirica basata su 1,7 miliardi di misurazioni sulla temperatura dall’800 ad oggi, da 15 diverse fonti del mondo, i ricercatori sono giunti ad una conclusione unanime: Il riscaldamento globale non è un’invenzione.

“La conclusione principale dello studio – spiega Muller – è che dal 1950 ad oggi la temperatura media è aumentata di un grado. Questo conferma i dati pubblicati dalla Nasa e dal Noaa tempo addietro.

Spero che le nostre verifiche indipendenti convincano gli scettici; non tanto quelli che negano le cose senza considerare gli studi scientifici quanto quelli che in passato hanno avanzato dubbi legittimi: li abbiamo tutti presi in considerazione e studiati in maniera trasparente”.

Di recente, durante il 242esimo National Meeting and Exposition of the American Chemical Society, diversi scienziati hanno chiarito che il buco dell’ozono continua ad allargarsi.

Il buco dell’ozono è influenzato negativamente dalle esalazioni di clorofluorocarburi( cfc). L’aumento delle emissioni di sostanze nocive causa la deleteria riduzione dello strato protettivo. Tuttavia, in barba alle globali riduzioni di cfc lo scorso inverno, sopra l’Artico, si è registrata una inspiegabile perdita di ozono.

Secondo Susan Solomon dell’Università del Colorado, il buco dell’ozono continua ad aumentare a causa dello sregolato retaggio industriale: “ La produzione di sostanze chimiche è drasticamente diminuita negli anni, ma i cfc hanno durata molto lunga nella nostra atmosfera, e così avremo una riduzione dell’ozono ancora per molti decenni”.

Che dire: talvolta, anche il dubbio va biasimato.

Per cui, dubitare è bene, ma verificare è meglio!

Antonio Migliorino

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