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28 ottobre 2011

Unipa: apre ambulatorio per gli studenti

I 60 mila studenti dell’Università di Palermo non avranno bisogno di prescrizione medica né di pagare il ticket: per accedere a visite, esami e consulti forniti da specialisti del Policlinico dovranno soltanto presentare il loro tesserino universitario.

L’Amu (ambulatorio medico universitario) aprirà i battenti il prossimo 7 novembre e offrirà servizi gratuiti non solo agli studenti ma anche al personale docente non strutturato (borsisti, assegnisti, dottorandi) e per gli studenti stranieri ospiti in città. Per prenotare le visite basta chiamare lo 091/23864218 – 219 – 220, ma ben presto si potrà fare tutto on line tramite il portale dell’Università (www.unipa.it) dove adesso sono disponibili tutte le informazioni di questa nuova iniziativa.

La stuttura, la seconda di questo tipo in italia dopo quella dell’Università Bicocca di Milano, sarà situata nel cuore del campus universitario di viale delle Scienze, in locali allestiti e arredati dall’Ateneo alla facoltà di Architettura. L’ambulatorio consta di quattro ambienti (due sale visita e due d’aspetto), due bagni di cui uno per disabili e aria condizionata.

Dal 7 novembre fino al 31 dicembre l’ambulatorio sarà aperto di mattina, dalle 8 alle 14, con le visite di Medicina interna (lunedì, mercoledì, venerdì, dalle 8 alle 14), di Ginecologia con particolare attenzione alla contraccezione e alle malattie sessualmente trasmesse (martedì e giovedì dalle 8 alle 11), di Psicologia (martedì e giovedì dalle 11 alle 14). Da gennaio in poi sarà aperto dalle 8 alle 20, e si aggiungeranno altre sei specializzazioni: Cardiologia, Gastroenterologia, Malattie dell’apparato respiratorio, Malattie metaboliche, Medicina dello Sport, Urologia.

Artefici di questa iniziativa sono il rettore Roberto Lagalla , l’azienda ospedaliera universitaria Policlinico che mette a disposizione il personale medico dell’ambulatorio, con il direttore generale Mario La Rocca e l’assessore regionale per la Salute Massimo Russo, il quale ha anche ipotizzato un’allargamento dell’iniziativa anche all’ambiente extrauniversitario, cominciando dalle famiglie degli studenti.

Francesco Tamburrino

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