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5 ottobre 2011

Unisa: Il Collettivo Studentesco Universitario si prepara per il 15 ottobre

Le rivolte nord-africane degli indignatos spagnoli, le esplosioni di rabbia londinesi, le proteste degli studenti cileni sono espressione evidente dell’insofferenza crescente verso un sistema malato, che produce benefici per pochi (banche, multinazionali…)e precarietà dove le uniche vie d’uscita si traducono in: smantellamento dello stato sociale, privatizzazione dei beni comuni, compressione dei diritti, militarizzazione dei territori e guerre pseudo umanitarie” .

Questo è quanto si legge nelle prime righe dei volantini che oggi i ragazzi del Collettivo Studentesco Universitario hanno distribuito a Piazza del Sapere per far conoscere agli studenti il vero motivo per cui è stato indetto una mobilitazione a livello europeo ed internazionale per ricordare ai “potenti” che prima di essere profitto per le nazioni siamo soprattutto esseri umani.

Siamo stanchi di non vedere rispettati i nostri diritti, di sentirci presi in giro su il nostro futuro e proprio per questo che abbiamo deciso di condividere l’appello lanciato dagli indignatos spagnoli e farlo nostro anche in merito alle ultime vicende che stanno interessando il nostro paese. –così commenta Davide D’Acunto uno dei ragazzi del Collettivo Studentesco Universitario di Fisciano – E’ ora di darci una mossa, più volte le nostre manifestazioni sono state criticate perché etichettate come prive di concretezza, ma questa volta sarà diverso, questa volta ci faremo sentire come si deve, faremo capire una volta -spiega- per tutte che dietro ogni nostra manifestazione ci sono ideali e rivendicazioni ben precise e concrete come lo sviluppo di economie diverse nei nostri territori partendo dal singolo individuo fino ad arrivare al suo vivere in collettività rispetto le logiche imposte dal mercato. Da venerdì (7 ottobre) inizieranno le prime mobilitazioni nelle varie città, come Napoli e Salerno a Piazza della Ferrovia, che si protrarranno fino al prossimo 15 ottobre quando partiremo per la Capitale per riprenderci ciò che è nostro: studio, lavoro, salute.
Ovviamente
–sottolinea D’Acuntoc’è chi, vedi le dichiarazioni dell’opposizione, sta usando questa mobilitazione per trarne vantaggi e proprio a questo proposito sottolineo il fatto che non vogliamo assolutamente che il vero motivo di questa manifestazione venga strumentalizzato per trarne vantaggi altrui che non si raccordano assolutamente con il nostro: riavere il diritto al nostro futuro. Ed è per questo motivo -conclude- che invitiamo tutti a partecipare all’assemblea generale che si terrà presso l’aula 16 della Facoltà di Lettere e Filosofia mercoledì prossimo (12 ottobre) alle 16.30 per sensibilizzare l’università a partecipare a questa manifestazione che altro non è che il punto di partenza per la lotta contro coloro che stanno negando il nostro futuro per i loro profitti”.

Dora Della Sala

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