• Google+
  • Commenta
3 novembre 2011

Caccia ai soldi per stipendi dei dipendenti degli atenei romani

La mancanza di fondi per pagare gli stipendi dei dipendenti delle università ed il fatto che nessuno sa a quanto questi ammontano esattamente costituisce il problema principale ,aggravato peraltro dalla circostanza che per il momento non si è ricevuta comunicazione da parte del Ministero della suddivisione per ateneo.

Luigi Frati –rettore della Sapienza- fa presente che già lo scorso anno un simile dato si era verificato e lo aveva portato a rimandare di mesi alcune assunzioni.

Quest’anno a Tor Vergata la conseguenza è stata l’inevitabile aumento delle tasse sulla seconda rata ed è già stato chiesto un anticipo per fare cassa.
Quanto a Roma Tre, non è certo più rosea la situazione: per risparmiare ha ridotto gli orari di biblioteche e laboratori.

Nelle facoltà dove sono presenti questi ultimi, inoltre ,ai ragazzi è imposto di pagare un contributo extra di 40 euro per i materiali.

In generale,si riscontrano tagli sulle comunicazioni,rinvii delle ristrutturazioni,divieti per quanto concerne gli straordinari extra al personale.

Si tratta di una delicata questione che va ben oltre, quanto a gravità, la vicenda dei tagli effettuati sull’istruzione pubblica.

I tre rettori non nascondono una certa preoccupazione,ma non perdono la speranza ricordando la promessa fatta dal Ministro Mariastella Gelmini: “i soldi statali per il 2011 arriveranno a luglio”. Fino ad ora, però, nessuno ha visto niente.


Roberta Nardi

Google+
© Riproduzione Riservata