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12 novembre 2011

Dall’Unical a Crotone per dire basta all’emergenza rifiuti calabrese

Sabato 12 novembre si svolgerà a Crotone la manifestazione ambientalista per la fine del commissariamento dei rifiuti. Anche l’Università della Calabria ha affisso in ogni facoltà e sui luoghi di transito degli studenti i manifesti che sponsorizzano questo evento per dire Mo basta! all’emergenza dei rifiuti ed agli sprechi fatti in questi ultimi anni.

I calabresi sono stanchi di navi cariche di veleno dentro il meraviglioso mare che bagna le coste della regione, della privatizzazione delle acque, della verità di alcune battaglie per esempio contro il ponte sullo stretto di Messina.

Numerose le adesioni di persone che sabato arriveranno nella città pitagorica, insieme ai tanti comitati civici della Calabria tutti uniti in nome della difesa del territorio che un tempo ospitò la Magna Grecia.

Il futuro dei giovani calabresi è incerto. Uno degli intenti della manifestazione è che essi stessi un domani partecipino alla vita politica locale per il loro futuro e per la loro salute, perché è di questo che si parla. Una rete di proteste per sensibilizzare l’opinione pubblica calabrese e crotonese sulla condizione in cui versa la regione, deturpata da anni da mafie e cattiva politica.

L’Università della Calabria, luogo dei saperi, della ricerca e della cultura, ateneo dal quale i giovani un domani usciranno non solo con una laurea ma con un profondo senso civico e culturale per portare in alto il nome della Calabria, da diverso tempo organizza seminari, convegni, dibattiti per finanziare queste iniziative.

È dall’Università che si alza la voce di giovani che vogliono cambiare il proprio futuro, che amano la propria terra, la propria salute e quella degli altri. E’ uno spazio sociale, di tutti, dove ogni giovedì i giovani calabresi si incontrano all’Unical per discutere e raccontare anche nel proprio paese di origine la drammatica situazione della propria regione.

Il corteo crotonese partirà nella mattinata dal piazzale di una delle discariche cittadine, vicino la zona industriale, percorrendo altre zone urbane legate allo smaltimento dei rifiuti. Intanto degli attivisti si sono recati alla sede della Rai regionale a Cosenza per ricordare che “il servizio pubblico non è di pochi“.

Sono stati organizzati dei pulmann che partiranno dalla città di Cosenza e dai maggiori centri urbani della Regione per arrivare a Crotone. Diverse le associazioni ambientalistiche che hanno aderito insieme a 15 amministrazioni comunali.

Non possiamo e non dobbiamo più stare a guardare cosa ci accade sotto il muso, – sono le parole degli organizzatori dell’evento – vi è la necessità di una gestione pubblica e partecipata del ciclo dei rifiuti.

Diventa prioritaria per allontanare l’onta della ‘ndrangheta e dei tanti speculatori che in questi anni hanno fatto le proprie fortune con discariche ed inceneritori. Tutto ciò non può che partire dalla fine del regime commissariale (ormai inutilmente in piedi da oltre 14 anni) ed il simultaneo avvio della raccolta differenziata porta a porta inserita in un programma più vasto di rifiuti zero”.

Danilo Ruberto

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