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9 novembre 2011

Gli incontri autobiografici dell’università di Salerno

“Un percorso per la conoscenza di sé, per la rielaborazione del passato,
per l’esplorazione del presente, per la progettazione del futuro.”

Ha inizio in data odierna il laboratorio autobiografico “Qui si parla di me”, progetto terapeutico indetto presso l’Università degli Studi di Salerno.

Per laboratorio autobiografico si intende una speciale attività didattica (o anche, per certi versi, autodidattica) in grado di assolvere a svariate funzioni: in particolare, condurre gli utenti coinvolti al raggiungimento di una piena consapevolezza di sé e della propria storia, incrementandone contemporaneamente l’autostima.

Una riabilitazione psichiatrica in piena regola, basata in particolar modo sul racconto: si fa riferimento in questo caso non ad una semplice narrazione, ma ad un percorso introspettivo che necessita di partire dalle esperienze emotivamente più rilevanti e delicate, persino traumatiche.

Per quanto riguarda lo svolgimento dell’attività, “si imposterà un lavoro creativo a livello cognitivo/apprenditivo basato sul metodo di narrazione di sé, in forma prima orale e collettiva, di seguito più intimistica, scritta, sotto forma di diario, sia personale che ripartecipato, tramite la lettura in gruppo reciproca e comunitaria.”

L’attenzione verrà dunque naturalmente focalizzata sui “racconti” dei partecipanti, concentrandosi su qualsiasi modalità espressiva, dalla semplice scrittura alla gestualità fino ad arrivare alla metafora.

Il laboratorio dovrebbe svilupparsi attraverso tre diverse fasi: inizialmente le attività si concentreranno sull’individuare e porre sotto esame concetti chiave concernenti esperienze di vita tipiche di qualsiasi essere umano.

In seguito, passando per la stesura di una mappa concettuale di gruppo, si giungerà alla redazione di un diario collettivo contenente una sintesi fra eventi passati, sensazioni relative al presente e piani futuri.

Come si evince dal bando, l’esperienza autobiografica costituisce un sistema per “riappropriarsi di un personale potere autoformativo (facoltà di dominio), confrontando, anche in ambito universitario, le esperienze di educazione istituzionale con processi di autoformazione, emergenti da diversi tipi di legame emotivo/affettivo con gli altri, le cose, sestessi.”

Agli incontri potranno prendere parte studenti universitari disabili e non. Quanto alla conduzione, saranno presenti uno psicoterapeuta ed un esperto di psicologia scolastica ed universitaria.

Il laboratorio si terrà ogni mercoledì dalle 15 alle 18 presso la sala buffet del Teatro di Ateneo. La chiusura è prevista per il 6 giugno 2012.

Per informazioni: dirstu@unisa.it

Francesco Ienco

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