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17 novembre 2011

“Il diritto di non soffrire: Chimera o Realtà?”

L’essere umano ha diritto di vivere un esistenza dignitosa. Tutte le scelte da lui compiute devono essere prese senza condizionamento alcuno.

Non si tratta di specificare dove tale libertà deve essere resa maggiormente evidente.

No, proprio perchè non esistono scelte meno importanti. Certo si potrebbe obiettare che da determinate scelte possono derivare conseguenze che possono coinvolgere anche interessi che non attengono solo al singolo ma anche alla collettività. Certo, ma è anche vero che se il discorso coinvolge l’uomo medio, oppure l’uomo che ha coscienza, costui prenderebbe sempre decisioni in modo da non ledere o invadere l’altrui sfera personale o il semplice centro di interessi.

Questo sì. Ma è giusto ricordare che le decisioni dell’uomo sono tutte funzionali ad un unico scopo: quello di vivere in maniera soddisfacente ed in pace con se stessi.

Le scelte quindi condizionano la vita dell’uomo.

Questa affermazione risulta ancora più veritiera e dirompente allorquando il discorso si sposta nel settore medico.

La persona qui è chiamata a prendere una serie di decisioni fondamentali perchè c’è da difendere il bene vita.

L’importanza delle scelte non si addossa soltanto sul medico, ma anche sul paziente. Costui infatti può decidere cosa è meglio per lui.

Una scelta questa, non facile ma attorno alla quale ruotano tutta una serie di problematiche.

L’Università di Foggia, proprio per questo, il prossimo 18 novembre ha organizzato un convegno dal titolo “Il diritto di non soffrire: Chimera o Realtà?”

A tale incontro prenderanno parte:

Prof G. Fanelli – Coordinatore della Commissione del Ministero della Salute per il dolore cronico e le cure palliative

Prof M. Dambrosio

Dr L. Consoletti

Dr M. Totaro

Dr. A. D’Ambrosio

Confrontarsi su tematiche di ordine medico” dice il rettore UniFg prof Giuliano Volpe fa sempre bene.

Bisogna partire dal presupposto che soprattutto in questo campo non c’è niente di scontato. Il diritto di non soffrire per il paziente rappresenta il punto minimo ma essenziale dal quale si deve partite prima di affrontare ogni tipo di discorso medico. Ed è proprio per questo che molto si sta facendo per essere sempre al passo con i tempi, in modo da assicurare al paziente mezzi sempre più efficaci per la cura dei propri malanni“.

Marco Cristofaro

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