• Google+
  • Commenta
20 novembre 2011

La Gioconda o il Giocondo?

Il sorriso che da secoli ammalia migliaia di persone, apparterrebbe in realtà ad un uomo.
È questa la tesi sostenuta da Sophie Herfort nel suo libro Le Jocond (Il Giocondo).

La Herfort prova a rispondere ad un paio di domande ricorrenti sul quadro ritenuto il più conosciuto nel mondo: La Gioconda.
Da anni innumerevoli studiosi osservano l’opera, tentando inutilmente di scoprirne il segreto celato e l’identità sconosciuta della donna, attribuita da molti a Lisa Gherardini, moglie di Francesco il Giocondo.

Ma tre sono le domande che mettono in discussioni questa tesi:

– Se la Gioconda fosse davvero Lisa Gherardini, perché Francesco il Giocondo non è mai entrato in possesso del quadro?

– Per quale motivo negli appunti di Leonardo, non esiste alcun accenno della commissione dell’opera o della sua realizzazione?

– Perché Da Vinci non ha mai voluto separarsene, portandolo con se anche in Francia, alla corte di Francesco I?

Secondo Sophie Herfort la risposta a queste domande è molto semplice: l’identità della Gioconda non sarebbe quella di Lisa Gherardini, in realtà la Gioconda non sarebbe neanche una donna.

Si tratterebbe infatti, di un uomo e con esattezza di Gian Giacomo Caprotti detto il Salai (da “Sala(d)ino” ovvero “diavolo”) , allievo prediletto di Leonardo che prese con se dalla tenera età di 10 anni.

Il libro della Herfort sviluppa una tesi gia riportata dallo scrittore Gianni Clerici in Una notte con la Gioconda, secondo la quale Leonardo era profondamente innamorato del Salai con il quale intratteneva una relazione omossessuale.

Questo spiegherebbe l’attaccamento morboso del Da Vinci alla Gioconda, che lo spingeva a portarla con se in ogni suo spostamento.

Leonardo si sarebbe quindi divertito a dipingere il suo allievo prediletto, nonché amante, in vesti femminili che Salai amava indossare tra le mura domestiche. Leonardo avrebbe poi “femminilizzato” il dipinto, aggraziando i lineamenti del volto, aggiungendo un velo sui capelli e accentuando il decollette così da evitare la censura.

”Al tempo l’omosessualità era punita con il rogo e Leonardo era scampato nel 1477 una condanna per atti immorali per avere partecipato a una sodomia di gruppo con altri artisti” spiega Sophie Herfort nel suo libro.

Quindi la Monna Lisa sarebbe stata realizzata a scopo prettamente personale.

Questo spiegherebbe per quale motivo Leonardo non accenna mai alla commissione dell’opera nei suoi appunti e perché l’opera non è mai appartunta a Francesco il Giocondo.

Ineffetti si puo facilmente notare una qualche somiglianza sovrapponendo la Gioconda e il San Giovanni Battista di Leonardo, opera dove è ritratto per l’appunto Gian Giacomo Caprotti. Inoltre secondo recenti analisi digitali, sono state scoperte due lettere, perfettamente conincidenti con la grafia del pittore, negli occhi della Monna Lisa: nell’occhio sinistro una S e in quello destro una L: Salai e Leonardo.

Ma che sia la Gioconda o il Giocondo, ciò non cambierà mai l’alone di mistero che il ritratto sprigiona. Che sia una donna o un “travestito” non importa: l’enigmaticità di quel sorriso continuerà ad incatare milioni di persone, catturando lo sguardo di ogni passante.

E se questa tesi corrisponde a realtà, probabilmente Leonardo oggi ne sarebbe pienamente soddisfatto: se la sua intenzione era quella di dipingere il suo amore allora c’è riuscito in pieno.

La Monna Lisa riceve ogni giorno la visita di centinaia di pretendenti, di centinaia di innamorati, sia uomini che donne.

Maria Salette Porzio

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy