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10 novembre 2011

L’Unime in Antartide

Il Rettore dell’Università di Messina, il Professor Francesco Tomasello, ha incontrato nella giornata di mercoledì 9 novembre i tecnici Giuseppe Arena e Nicola Donato, che venerdì 11 novembre partiranno verso l’Antartide nell’ambito della nuova Campagna di Ricerca Scientifica Italiana in Antartide, organizzata dal Progetto Nazionale di Ricerca in Antartide (PNRA).

Presente all’incontro anche il Professor Letterio Guglielmo, ordinario di Biologia Animale dell’Ateneo peloritano e coordinatore del progetto di ricerca denominato SICAF 2011 (Sea Ice Carbon Flux), che ha illustrato al Rettore i dettagli della Campagna di ricerca, alla quale l’Università di Messina partecipa assieme all’Università Federico II di Napoli, all’Università di Ancona e alla Stazione Zoologica “Anton Dhorn” di Napoli.

Il gruppo di lavoro in rappresentanza di queste Università – ha detto il Professor Guglielmo – sarà costituito da otto persone fra ricercatori e tecnici, dei quali i nostri Nicola Donato (sei missioni) e Pino Arena (dieci missioni) sono tra i più esperti e collaudati. Tutti quanti lavoreranno sul ghiaccio marino della baia di Terranova, nei pressi della Base Italiana in Antartide ”Mario Zucchelli“, situata sulla costa della Terra Vittoria prospiciente il Mare di ROSS in Antartide

Compito dei ricercatori in questa missione – ha proseguito il docente messinese – sarà lo studio dell’ecosistema costituito dal ghiaccio marino antartico, lo studio delle comunità degli organismi viventi al suo interno e dei flussi di carbonio come biomassa all’interno della catena alimentare sostenuta dal ghiaccio marino” .

Nello specifico le tematiche più significative affrontate riguarderanno l’isolamento e la caratterizzazione dei microrganismi antartici adattati a condizioni di vita estreme, il ruolo del krill e dello zooplancton nella rete trofica antartica, il ruolo del ghiaccio marino nel ciclo del carbonio e la applicazione di tecnologie strumentali più efficaci ed applicabili in tale ecosistema limite.

Nel corso dell’incontro il RettoreTommasello ha manifestato agli ospiti il suo personale compiacimento e “l’orgoglio dell’Università di Messina alla partecipazione alla spedizione, che costituisce ancora una volta un esempio concreto di iniziative di grande prestigio che l’Ateneo riesce a portare a compimento, in una situazione politica caratterizzata da incertezza”.

“Mi fa piacere sapere – ha concluso il Professor Tomasello – che, fra pochi giorni, quando comincerà questa nuova avventura di esplorazione e di ricerca scientifica in una delle zone del mondo più dure per l’acclimatamento degli esseri umani, ci sarà un piccolo gruppo di rappresentanti del nostro Ateneo che pianterà la bandiera dell’Università di Messina, assieme a quella delle più alte realtà scientifiche del nostro pianeta”

I potenziali risultati di queste ricerche saranno utili per la comprensione della situazione attuale e futura dell’ecosistema antartico, molto produttivo, ma nel contempo molto vulnerabile ai cambiamenti climatici globali.

Francesco Tamburrino

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