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10 novembre 2011

Più attenzione “ai fuori sede”. Iniziativa del movimento studentesco catanese.

Lo studente “fuori sede”, è opinione diffusa, crea ricchezza per la città nella quale si trova l’ateneo nel quale il ragazzo ha deciso di intraprendere il proprio percorso di studio.

Parlando però di questo fenomeno, si celano aspetti del tutto negativi ai quali è costretto, alcune delle volte, anche involontariamente a confrontarsi lo studente.

Si passa dalla ricerca delle case, spesso presentate in maniera difforme dalla realtà; ai fitti in nero, alle bollette troppo esose, ecc ecc.

Argomenti che sono purtroppo ben radicati e che rappresentano un mal costume sempre più comune in tutto il nostro Paese.

Un modo per sensibilizzare tutti sul fenomeno degli studenti fuori sede, ci viene fornito dal movimento studentesco dell’Università di Catania.

Oggi 10 novembre infatti, verrà organizzata un assemblea pubblica, nella quale verranno esposti tutte le problematiche che affliggono gli studenti “forestieri”.

” Gli studenti fuori sede”, dice uno dei rappresentanti del movimento studentesco, “rappresentano una risorsa essenziale per la nostra città. Spesso però, data anche la giovane età degli studenti, costoro sono costretti a soggiacere alle condizioni imposte dai proprietari degli immobili destinati ad ospitarli.

Bisogna parlare chiaro sempre e con tutti. A maggior ragione con questa cerchia di studenti che ogni mese devono confrontarsi e far fronte a delle spese di non poco conto.

Questo incontro non è casuale ma anzi, rappresenta un punto di partenza dal quale nessuno può sentirsi estraneo. L’importanza e la buona riuscita di un percorso universitario può dipendere anche da queste cause che incidono in maniera essenziale sul rendimento dello studente”

All’assemblea interverrà anche l’avvocato Sara Giordano e verranno riportati i dati forniti dall’Ersu di Catania.

Marco Cristofaro

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