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20 novembre 2011

Protesta degli studenti a Palermo contro la crisi e il governo Monti

Dopo la spaccatura definitiva del fronte studentesco e in seguito alla paralisi dell’intero centro di Palermo, causato dai cortei, la Rete degli Studenti Medi ha sfilato pacificamente fra piazza Politeama e piazza Verdi, dissociandosi da tutti gli episodi violenti verificatisi in via Roma alcuni giorni fa.

Gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, insieme al corpo studentesco dell’Università di Palermo, hanno dato vita a una Rete dei Collettivi Studenteschi che da qualche giorno sta protestando di fronte al Teatro Massimo.

Si sono unite a loro anche numerose categorie di lavoratori: insieme stanno protestando e mantenendo vivo un presidio nell’area pedonale, organizzando incontri e dibattiti, lezioni e assemblee che pongono come oggetto principale del dissenso l’ormai frequentatissima questione della crisi economica. Gli studenti puntano il dito contro il nuovo governo tecnico italiano.

Riccardo Zerbo, giovanissimo portavoce della Rete dei Collettivi, assicura la regolarità della manifestazione e ci informa sulla costante collaborazione, la solidarietà e l’ausilio da parte dei gestori dei locali limitrofi, nonché di una parte cospicua della cittadinanza palermitana: insieme stanno sostenendo i manifestanti nell’organizzazione della mensa e dei pranzi sociali.

I docenti del corso di laurea in Scienze politiche hanno inoltre organizzato una serie di lezioni pubbliche, all’aperto, con una doppia funzione: il proseguimento delle attività didattiche coniugato all’informazione puntuale circa la situazione finanziaria dello stato italiano in relazione all’economia internazionale.

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