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8 novembre 2011

Ricerca: a rischio la biodiversità siciliana

I recenti studi condotti dal Prof. Mario Lo Valvo, del Dipartimento di Biologia Ambientale e Biodiversità dell’Università di Palermo, insieme ai neo dottorati Francesco Lillo e Francesco Paolo Faraone, rilevano una serissima minaccia per la conservazione e la salvaguardia degli anfibi dell’ecosistema siciliano.

Una delle principali cause è la diffusione delle specie alloctone che competono e interagiscono negativamente con le specie autoctone: è il caso dell’introduzione, in Sicilia, dello Xenopo liscio, un anfibio originario dei territori marini dell’Africa sub-sahariana, comparso in territorio isolano nel 2004.

Gli effetti della diffusione di questa specie non riguardano esclusivamente il Mediterraneo: ha suscitato notevoli preoccupazioni in altre aree del pianeta dove lo Xenopo liscio si è naturalizzato, dalla Francia al Portogallo, dal Cile al Giappone), tuttavia nel caso siciliano si è dimostrato l’impatto negativo sull’ecosistema.

Gli studi, pubblicati sulla rivista scientifica Biological Invasions, hanno infatti dimostrato come la presenza di questa specie africana possa determinare un vero e proprio collasso delle popolazioni autoctone (Discoglosso dipinto, Raganella e Rana Verde).

Delia Dattilo

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