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2 novembre 2011

“Salerno Festival” passa alla Federico II

La musica come momento di unione.

No, non è fantasia, ma pura e semplice realtà.

Spesso infatti l’arte musicale è il mezzo più efficace, più diretto ed accessibile a tutti per confrontarsi.

Un dialogo che spesso – attraverso le note – evidenzia gli elementi caratteristici di un popolo.

Attraverso la musica, infatti, è possibile conoscere le usanze più recondite e gelosamente custodite di una società.

Un fenomeno la cui spiccata attitudine sociologica, è rinosciuta anche dalle università italiane.

Quando poi si crea un connubio tra 2 atenei della stessa regione l’evento deve essere adeguatamente pubblicizzato.

Mi riferisco agli atenei delle maggiori città della Campania – Napoli (con la Federico II) e Salerno ( con il proprio ateneo) che nel prossimo week-end 3-6 novembre 2011 saranno coordinate in una iniziativa comune.

Sto parlando del “Salerno Festival” che vedrà la partecipazione e l’esibizione di oltre 65 cori, provenienti da tutti i comuni della provincia che si esibiranno, oltre che nei punti più caratteristici della città, inaugurando il periodo pre-natalizio delle “luci d’artista”, anche nei luoghi pieni di fascino della costiera amalfitana (Amalfi, Atrani, Cetara).

Anche la facoltà di Agraria di Portici per quel che riguarda l’ateneo napoletano ha aderito a questa iniziativa.

Il 4 novembre 2011, infatti, alle ore 18 nella Sala Cinese, di terrà repertorio pop/profano con il Coro AMA – Associazione Musicisti Agraria di Portici (Na), direttore Riccardo Motti; la Schola Cantorum Ætnensis di Zafferana Etnea (Ct), direttore Santo Russo; il Coro giovanile Kantika di Pellezzano (Sa), direttore Raffaela Scafuri; il Gruppo vocale Accordo Libero di Battipaglia (Sa), direttore Teresa Del Mastro; il Soul Six vocal group di Pagani (Sa), direttore Giusy Visconto.

Marco Cristofaro

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