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1 dicembre 2011

Analisi delle patologie connesse all’epilessia. Due giorni di studio all’Università di Messina.

Studiare i disturbi collaterali dovuti all’epilessia, oltre, ad analizzare i metodi che consentano una valida ed efficace limitazione di tali fenomeni.

Coloro che sono affetti da crisi epilettiche, spesso infatti hanno difficoltà di carattere psichiatrico e neuropsicologico

E’ legato a questi due intenti il convegno dal titolo: “Co-morbidità vere o secondarie nelle epilessie del bambino” che nei prossimi giorni 2/3 dicembre si svolgerà al policlinico di Messina.

Il dato che lascia senza parole è dovuto al fatto che tali disfunzioni croniche o transitorie colpiscono circa il 50% delle persone affette da epilessia.

Delle risposte efficienti in merito, verranno portate dalle relazioni da massimi esperti e studiosi dell’ epilettologia europea come Thierre Donna, Francesco Guzzetta e Charlotte Dravet.

Ed è proprio grazie agli studi compiuti in questo settore dalla dott.ssa. Dravet che le si deve attribuire la “sindrome di Dravet” che consiste specificamente in : una forma di epilessia, associata a disturbi dello sviluppo neurologico, che insorge nel primo anno di vita nei lattanti senza altri problemi di salute fino al momento dell’insorgenza delle crisi.

L’incontro si studio, organizzato dalla UOC di neuropsichiatria infantile, diretta dal prof. Gaetano Tortorella si rivolge al personale medico e paramedico specializzato in questa disciplina medica.

” I disturbi collaterali dovuti al fenomeno epilettico”, dice il prof Tortorella, ” sono sempre più frequenti in pazienti anche molto giovani. E’ necessario per questo approntare i mezzi più efficaci per combattere tali disfunzioni.

Dagli esempi pratici che sicuramente verranno forniti dalle personalità invitate a questo convegno, tutte le persone interessate, potranno giovarsi per il resto del lavoro che si andrà ad approntare nel futuro”.

Marco Cristofaro

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