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5 dicembre 2011

Chiesti 5 anni per peculato a Limone ex rettore UniLecce

Oronzo Limone ex rettore UniLecce
Oronzo Limone ex rettore UniLecce

Oronzo Limone ex rettore UniLecce

Riprenderà giorno 19 dicembre il processo a Limone ex rettore UniLecce, dopo la lunga giornata di oggi in cui il pubblico ministero Marco D’Agostino ha chiesto cinque anni di reclusione.

All’ex magnifico sono stati contestati il reato di corruzione e peculato ai danni dell’ateneo pugliese, coprendo alcune spese personali con i soldi dell’università; l’accusa sostiene che l’ex rettore abbia effettuato un viaggio a Bologna a spese dell’ateneo (500 euro), due cene (1000 euro), un televisore di ultima generazione (3mila e 389 euro), la ristrutturazione dell’appartamento del figlio Pierpaolo con i lavori dell’architetto Luca Pasquino che ha ricevuto 7 mila euro come compenso.

Nel girone degli indagati è finito, oltre il figlio, l’ex capo di gabinetto di Limone con 4 anni e mezzo di reclusione. 3 anni e mezzo per Andrea Pasquino funzionario dell’Università (2 anni anche per il fratello architetto). Sotto accusa anche Massimo Leone, Luigi Carità e Raffaele Attisani, dirigente dell’urbanistica del comune leccese.

Per Gaetano Carrozzo indagato per reato di truffa in concorso con Madonna è stata chiesta, invece, l’assoluzione. Giorno 19 settembre toccherà dunque alla difesa la replica per i propri assistiti.

Il processo si sta celebrando davanti ai giudici della seconda sezione penale, con presidente Roberto Tanisi.

Danilo Ruberto

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