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21 dicembre 2011

“Creative Clusters” per il futuro e l’innovazione

Valorizzare la capacità creativa dei giovani, stimolarne l’indole innovativa.

Un intramontabile evergreen nell’ambito delle politiche di sviluppo, ma anche e soprattutto il fulcro del progetto “Creative Clusters”, patrocinato dall’Assessorato all’Università – Ricerca scientifica – Statistica, sistemi informativi ed informatica della Regione Campania (nonchè sponsorizzato dall’Università di Salerno) e che si appresta ad inaugurare la sua seconda edizione.

L’iniziativa “Creative Clusters” è compresa nell’ambito dei piani di sviluppo economico del territorio promossi da Campania Innovazione. Essa va inoltre ad inserirsi nel “piano per la realizzazione delle azioni di accompagnamento all’innovazione e all’audit tecnologico” della Regione Campania ed usufruisce per questo motivo dei co-finanziamenti UE.

Il “Creative Clusters” è in effetti “un percorso laboratoriale di informazione ed orientamento, volto a stimolare la creazione di imprese innovative, secondo i canoni della economia creativa.

Il progetto ruota, come già accennato, intorno ai giovani: il principale auspicio è il coinvolgimento di soggetti dotati di una particolare attitudine creativa, cui verrà offerta la possibilità di dare libero sfogo alle proprie idee, delle quali saranno in seguito valutate le prospettive.

Il percorso verificherà inoltre le capacità tecniche dei partecipanti e la realizzabilità delle loro proposte, in modo da stabilire se alcune di esse vadano messe a disposizione di veri e propri piani di sviluppo economico-sociale concernenti la Regione Campania.

Il concetto base è quello di “design thinking”, ovvero “un processo pratico e creativo che ruota intorno alla “costruzione” delle idee basato sulla conoscenza dei bisogni nascosti degli utenti al fine di migliorare i risultati futuri di un modello di business.

Per l’iscrizione è richiesta un’età compresa fra i 18 ed i 36 anni; una commissione di valutazione selezionerà le 30 proposte più valide (da presentarsi entro il 16 gennaio 2012) in base a criteri quali fattibilità ed originalità.

Una prima fase del tirocinio si concentrerà sulla definizione di un competitivo modello di business, mentre lo step successivo sarà dedicato all’implementazione del piano, con la predisposizione degli elementi necessari al fine della sua corretta riuscita.

Al termine, una ulteriore commissione decreterà le 5 migliori “business ideas”, che verranno sviluppate dai proponenti con la collaborazione di specialisti.

L’aspetto probabilmente più interessante riguarda appunto la possibilità di simulare un progetto imprenditoriale in piena regola: ai partecipanti al laboratorio sarà non a caso fornita, l’opportunità di confrontarsi con operatori di mercato e vari investitori dai quali ricavare indicazioni utili per il lavoro.

I giovani selezionati potranno dunque maturare una esperienza estremamente utile e mettere sul piatto le loro opinioni ed intuizioni, confrontando le proprie idee con quelle di altri colleghi e gettando le basi di un percorso creativo che possa assumere una sua rilevanza in futuro, sia in chiave regionale che nazionale.

Francesco Ienco

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