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8 dicembre 2011

“Gesù di Nazareth”. Presentazione del libro di Papa Ratzinger all’Università di Sassari

Con l’approssimarsi delle feste del Santo Natale, che rappresentano il preludio per l’avvio del 2012, tutte le persone cercano di fare un resoconto riguardo l’anno che ormai tra pochi spiccioli andrà in archivio.

Le feste natalizie, (si spera) oltre a portare sulle tavole degli italiani, le classiche prelibatezze culinarie accompagnate dal clima sempre gioviale che si respira in ogni nucleo familiare, hanno anche lo scopo di avvicinare l’uomo alla conoscenza dei dettami della chiesa.

La religione e gli insegnamenti “strutturali” di tale movimento, – purchè siano resi evidenti in maniera composta e senza alcun tipo di estremismo – è una componente fondamentale per la vita di tutti i giorni.

La fede si può manifestare in qualsiasi modo; l’elemento, però, che riveste più importanza – e che purtroppo rende cronico l’allontanamento del “cristiano” dalla via “maestra” – è quello dovuto al fatto che spesso gli “scettici” verso la fede cristiana si lamentano poichè in essa si professa il sentimento di devozione verso qualcosa o qualcuno che si presenta come irreale.

Ritengo questo pensiero lontano dalle mie corde (opinione personale) ma comunque accettabile perchè è voce del “popolo” e quindi per alcuni può avere un fondamento.

Una guida per coloro che sono scettici verso la fede cristina – anche per mancanza di sufficienti informazioni al riguardo – potrà essere fornita il prossimo 9 dicembre all’Università degli Studi di Sassari.

In quella data nell’ateneo di via Muroni, è prevista una conferenza aperta a tutti gli studenti, che farà da preludio alla presentazione dell’ultimo libro di Papa Benedetto XVI dal titolo “Gesù di Nazareth”.

Dopo il doveroso saluto del rettore UniSS prof Attilio Mastino sono previsti gli interventi di:

S.E. Mons. Paolo Atzei, Arcivescovo metropolita di Sassari

Don Marco Angioni, Responsabile della Cappellania universitaria

Dott. Giuseppe Costa, Direttore della Libreria Editrice Vaticana

“Personalmente” – sostiene il rettore – “ho già acquistato il libro del Santo Padre, proprio perchè da buon cristiano ho desiderio di conoscere sempre più approfonditamente della figura di Gesù. L’opera è scritta in maniera semplice e diretta. In essa ovviamente non mancano spunti critici che sono certo verranno analizzati nel prossimo evento, che, abbiamo il piacere di ospitare nel nostro ateneo.
La cristianità è un sentimento che deve essere coltivato giorno per giorno con esempi pratici; solo così credo che gli insegnamenti racchiusi in questa religione possono essere conosciuti da tutti”.

Marco Cristofaro

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