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19 dicembre 2011

L’alcol contagia come il raffreddore!

Bere è un vizio contagioso come il raffreddore: infatti il rischioso comportamento del binge drinking (bere tanti bicchieri in un lasso di tempo strettissimo, una sola serata)si “‘trasmette’” tra i partner all’interno di una coppia quando uno dei due lo pratica e l’altro no.

Sono i risultati di uno studio diretto dallo psicologo Simon Sherry della Dalhousie University presso Halifax, pubblicato sulla rivista specializzata Psychology of Addictive Behaviors.

Se letteralmente la parola “contagio” significa “la trasmissione da un individuo ad un altro di una malattia infettiva, che può avvenire in diversi modi a seconda della malattia associata”, capiamo che in questo caso il termine contagio ha un significato ben diverso: un significato prettamente psicologico, sicuramente associato alla chimica della nostra mente e del nostro corpo, ma pur sempre prettamente psicologico.

A molti di noi l’espressione “binge drinking” sarà estranea; andiamo allora a capire più da vicino cosa si intende in maniera specifica con questa espressione. Il termine binge drinking indica l’assunzione di 5 o più bevande alcoliche nel medesimo intervallo di tempo, più o meno breve. In questa definizione non è importante il tipo di sostanza che viene ingerita nè l’eventuale dipendenza alcolica: lo scopo principale di queste “abbuffate alcoliche” è l’ubriacatura immediata nonchè la perdita di controllo. Spesso si associa al compimento di un reato, a volte assunto come moda giovanile. L’esatta consistenza dell’intossicazione, comunque, varia da paese a paese. Il punto critico può essere raggiunto dopo molte ore o anche diversi giorni di assunzione. A causa degli effetti a lungo termine, il binge drinking è considerato uno dei più grandi problemi di salute al giorno d’oggi.

Il binge drinking è molto comune tra le persone di sesso maschile, colpisce durante l’adolescenza ed in prossimità della maturità. La prima assunzione di alcol per uomini e donne avviene all’età di 12 anni: “età di passaggio” in cui si vuole essere indipendenti dalla famiglia e in cui si subiscono fortemente le influenze del gruppo dei pari. Molti bevitori non sono informati sui fattori di rischio sottesi a questo problema che rappresenta un’arma a doppio taglio nel momento in cui i costi economici per la comunità superano quelli sociali dovuti alla diffusione del fenomeno. Il binge drinking è sotteso a diversi effetti sui vari sistemi del corpo umano come quello neurologico, cardiaco, gastrointestinale, ematico, immunitario, endocrino e muscolo-scheletrico al pari degli altri fattori di rischio per la salute mentale.

Sintesi: stiamo molto attenti, perchè se un bicchiere di vino ci fa sorridere, quattro bicchieri di vino ci possono far morire.

Giampaolo Felli

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