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19 dicembre 2011

Scosse di terremoto a Cosenza: allarme fra gli studenti dell’Unical

Giovedì 14 la prima scossa, durante la notte, verso le 3 : 00. Molti studenti scendono in strada allarmati dalle vibrazioni che investono diverse strutture. La scossa è del terzo grado della scala richter – esattamente 3.1 – e c’è chi decide di anticipare il ritorno a casa prefestivo. Un’altra scossa si fa sentire il giorno dopo, di grado 2.3, e altre progressivamente più lievi nei giorni e nelle notti successive, fino a quella di ieri quando l’onda sismica ha raggiunto il massimo picco di Magnitudo3.4, con un epicentro della profondità di 5.5 Km, ma secondo le ultimissime voci un’altra scossa di minore intensità si è verificata anche oggi, alle 12 : 30, e non se ne conosce ancora la magnitudo.

Uno sciame sismico in piena regola, dunque, che per fortuna ci tocca in un periodo in cui l’Università e le zone di Rende e Cosenza sono meno popolate per via dei rientri o del periodo di ferie festive tanto atteso da tutti. Ma la situazione a livello sismologico è abbastanza preoccupante : basti pensare che nella zona del Pollino negli ultimi mesi si sono verificate circa 500 scosse, registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Non si sono ancora registrati danni a persone o cose, ma come si dice, la prudenza non è mai troppa.

Sia Cosenza che l’attigua cittadina di Rende – dove in località Arcavacata sono ubicate tutte le strutture dell’Università della Calabria – vantano un ottimo piano regolatore e fabbricati di costruzione recente progettati secondo le norme antisismiche. I caseggiati privati di più vecchia data, inutile dirlo, hanno barcollato, ingenerando momentaneamente il panico. Le strutture dell’Università sono state create su criteri di estrema flessibilità e speriamo possano reggere nel caso il sisma dovesse continuare.

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