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15 dicembre 2011

UNIBA: Un Primo Bilancio delle Immatricolazioni al tempo della CRISI

Dicembre, anche per le Università, è il mese dei primi bilanci, dei traguardi raggiunti e di quelli da raggiungere in attesa che giunga Gennaio, l’anno nuovo e magari una nuova riforma salva-università-rottama-gelmini.

Le Università di Bari, sono indaffarate nella conta delle iscrizioni delle matricole con i primi risultati che, “lanciano” trend e fanno capire come e cosa scelgono i neodiplomati per il loro futuro percorso di studio ai tempi della CRISI.

In tal senso è curioso il dato raccolto: i ragazzi e le ragazze, in questa particolare congiunzione storica et catastrofica, si riaffidano agli studi umanistici e a quelli che riguardano il settore agrario.

Insomma, un Romantico vedrebbe in queste scelte, un ritorno alle “origini”, all’uomo al centro del mondo tra studi classici e la terra come fonte si sostentamento primario.

Tornando all’attualità del dato, in questo anno accademico le iscrizioni alla facoltà di Lettere e Filosofia segnano un incremento del 27%, mentre la facoltà di Agraria registra un aumento delle immatricolazioni del 22%.

Il numero degli iscritti alla facoltà di Economia non ha subito grossi cambiamenti rispetto lo scorso anno, segno che la CRISI una certa ECONOMIA non la tocca.

Calano invece gli iscritti delle facoltà da sempre più popolose: Scienze della Formazione (il numero chiuso fa vittime illustri) e Giurisprudenza (un avvocato in meno non può fare male) dove si registrano “perdite” rispettivamente del 22% e del circa 5%.

Il numero programmato fa “vittime” anche tra i dottori : Medicina e Farmacia (corso di laurea triennale) vedono una diminuzione degli iscritti ma anche oltre 400 posti in meno per la loro frequentazione.

Più fortuna per gli amici degli animali: Veterinaria segna un aumento degli iscritti del 33,7%. Se la passano bene anche quelli di Scienze Politiche (+10%) e Lingue (+8%).

Incoraggiante anche il dato per l’Università di Taranto, appendice di quella barese, che segna un aumento degli iscritti del 31,6%.

Ora si aspetta l’anno nuovo per dare anche una prospettiva di futuro per le nuove e vecchie matricole dell’Università, non solo barese ma italiana.

PS.
I dati sono forniti dal Centro Servizi Informatici Interno dell’Università di Bari con rilevazione aggiornata al 18 novembre 2011. Le percentuali potrebbero essere suscettibili di aumenti, essendo possibile iscriversi fino alla primavera ai corsi di laurea ad accesso libero, anche se ad ora gli accessi alle facoltà sono sostanzialmente stabilizzati e, di
conseguenza, non potrebbe stravolgere lo scenario appena illustrato.

Davide Ronza

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