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14 dicembre 2011

UniNa: Appelli d’esame di novembre ed aprile

Sono già molti mesi che gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia e, soprattutto, quelli iscritti all’ordinamento 270 , meglio conosciuto come nuovissimo ordinamento, lottano affinché vengano loro concessa la possibilità di sostenere esami durante le sessioni straordinarie di aprile e novembre.

Da qualche settimana, infatti, è stato stilato un documento, firmato dagli “Studenti di Lettere e Filosofia. Assemblea permanente per gli appelli” in cui la richiesta viene esplicitamente fatta al Preside di Facoltà Arturo De Vivo.

Per risolvere tale problema è stata costituita una Commissione di Facoltà, formata dai docenti e dagli studenti rappresentanti che, a breve, si riunirà per prendere una decisione definitiva.

Per il momento si è giunti ad una soluzione di mediazione: a partire dall’anno solare 2012 verrà formulato un calendario di appelli d’esame che comprenda anche date a novembre e ad aprile riservate esclusivamente agli studenti fuori corso, agli iscritti al III anno della laurea triennale e al II anno della laurea magistrale.

Il responso della commissione sarà illustrato non solo in Consiglio, ma anche nell’Assemblea di Facoltà che, essendo aperta a tutti, consentirà a ciascuno di esporre la propria opinione a riguardo.

L’attuale pressione degli “Studenti di Lettere e Filosofia” è mirata soprattutto all’estensione delle sessioni straordinarie agli studenti iscritti a tutti gli anni.

La questione, però, a differenza di quanto possa sembrare, non è di facile risoluzione: infatti, a differenza dell’ordinamento 590 (il cosiddetto nuovo ordinamento) che prevedeva tanti piccoli esami da pochi cfu ciascuno, l’ordinamento 270, essendo costituito per lo più da esami che consentono di acquisire dai 6 ai 12 cfu, prevede, di conseguenza, una durata dei corsi da un minimo di 30 ad un massimo di 60 ore.

Pertanto un corso, in linea di massima, si protrae da ottobre a dicembre e da marzo a maggio: ciò comporterebbe, qualora venisse concesso a tutti gli studenti di sostenere esami anche ad aprile e a novembre, un accavallamento tra corsi ed esami, accavallamento che rischia di essere controproducente per l’apprendimento e la formazione dello studente.

A prescindere dal verdetto finale, questa iniziativa assume un valore particolare poiché risulta essere una conferma che, nel momento in cui un problema è avvertito da quasi tutta la totalità degli studenti e si decide, insieme, di far qualcosa per migliorare la propria situazione di partenza, spesso l’unione e la mobilitazione pacifica sono gli strumenti più adatti ad ottenere i risultati tanto sperati.

Giuseppina Iervolino

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