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21 gennaio 2012

Bari: concorsi truccati a Cardiologia, quando al cuor si comanda

Un vecchio detto amoroso recitava che al cuor non si comanda, ovvietà sbugiardata qualche anno fa da un emerito prof. di cardiologia di Bari con il vizietto del trucco e del ritocco il quale, aiutato da amici professori compiacenti ed interessati, avevano controllato, in modo impeccabile, 10 anni di concorsi universitari in cardiologia.

Le gesta narrate, risalgono al periodo compreso fra la fine degli anni Novanta e il 2002. Stando alla tesi della Procura di Bari, in quegli anni si sarebbe creata una sorta di “cupola universitaria” che agiva a carattere nazionale, capeggiata da quattro primari di cardiologia: Rizzon, Mario Mariani, Maurizio Guazzi e Livio Dei Cas.

Le indagini e le intercettazioni ambientali, partirono dalla cattedra universitaria di cardiologia di Bari, retta da Rizzon, per poi interessare altre università italiane come Pisa, Brescia, Firenze e Palermo.

Agli indagati vennero contestati già a partire dal 2002, i reati di associazione per delinquere, corruzione, concussione tentata e compiuta, falso, truffa, tentativo di estorsione e interruzione di pubblico servizio.

Secondo la Procura di Bari, gli indagati, con ruoli diversi, avrebbero condizionato negli anni presi in giudizio, l’esito di concorsi universitari per primari, ricercatori e l’assegnazione di dottorati in ricerca, intervenendo sulla composizione delle commissioni d’esame in modo che fossero formate da “personale” di fiducia facente parte della “cupola”.

Oltre infatti ai professori dei dipartimenti di cardiologia sopra citati, avrebbero aderito alla cricca, altri 13 persone fra professori, ricercatori e aspiranti tali in cardiologia, operanti in varie università italiane.

Nel 2004 i primi arresti, poi tanta burocrazia e giustizia al rallentatore, con una richiesta di rinvio a giudizio datata 2010.

A dieci anni dall’avvio delle indagini, a otto dagli arresti e a due dalla richiesta di rinvio a giudizio, il gup Antonio Diella, ha dichiarato in sede d’udienza preliminare, l’incompetenza territoriale per 13 dei 22 imputati che quindi , non dovranno essere processati dal Tribunale di Bari ma da Tribunali diversi, in base al luogo dove si svolsero i presunti concorsi truccati.

Lunedì 23 gennaio, riprenderà l’udienza preliminare per i nove imputati che ad oggi restano di competenza del Tribunale di Bari, tra cui il prof. Rizzon che all’epoca dei fatti, intercettato ovviamente a sua insaputa, si vantava di come lui e i suoi amici, fossero bravi a gabbare il sistema e a fregare i più bravi che avevano diritto alla vincita del concorso, proprio come una ‘vera mafia’.

Davide Ronza

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