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15 gennaio 2012

Chi più si informa, meglio mangia

Molte ricerche hanno avvalorato l’opinione di molti, secondo la quale stare seduti eccessivamente di fronte alla televisione porta a seguire abitudini alimentari poco sane. Non si può negare che la sedentarietà sia uno dei più forti nemici della forma fisica, ma i ricercatori dei Laboratori di Ricerca Della Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II” di Campobasso hanno spezzato una lancia a favore dei fruitori dei mass media.

Secondo questi studiosi, le persone che si mantengono informate attraverso la televisione, internet e i giornali seguono con più attenzione la dieta mediterranea. Il gruppo di ricercatori, coordinati dalla Dottoressa Marialaura Bonaccio, è giunto a questa conclusione effettuando un esame sui dati relativi a mille persone. Questi dati sono stati raccolti fra quelli emersi da un più ampio studio epidemiologico che ha coinvolto 25mila cittadini della regione Molise, denominato Moli-sani.

Questi dati hanno permesso ai ricercatori di esaminare alcune caratteristiche dei membri del campione, tra i quali i dati medici, lo stile di vita e l’alimentazione. Inoltre, i membri del campione hanno risposto a un questionario relativo alle loro abitudini di consumo mediatico. Esaminando tutti questi dati, i ricercatori sono giunti alla conclusione “chi più si informa, meglio mangia”.

La più importante particolarità di questa ricerca risiede nel fatto che esamina l’intera fruizione mediatica di stampo informativo e non, come hanno fatto molti studi in passato, la sola fruizione televisiva. La coordinatrice del progetto, Marialaura Bonaccio, ha infatti spiegato che “nella letteratura scientifica ci si è concentrati molto sulla televisione, considerata come uno dei tanti fattori di rischio per la salute perché causa di sedentarietà.”

La ricerca non intende smentire quanto rilevato dalle ricerche che tanto hanno criticato l’eccessivo utilizzo della televisione. La Dottoressa Bonaccio ha infatti ricordato che “guardare la TV si accompagna spesso a una scarsa attività fisica e magari anche a sgranocchiare qualche snack in più del normale, con effetti negativi soprattutto in termini di obesità, un fattore di rischio importante per le malattie cardiovascolari.“

L’intento della ricerca era quello di capire che effetto avesse l’informazione mediata dai mass media sulle abitudini alimentari delle persone.

Alessio Testa

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