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12 gennaio 2012

Il migliore rimedio per l’ischemia celebrare?

Una scoperta nuova in tema di ricerca è quella che si trova pubblicata sul Journal of Neuroscience, concernente qualità neuro protettive di una proteina di origine immunitaria.

L’ischemia, specie quella in forma acuta, sarà il bersaglio preso di mira dalla fractalchina, una proteina prodotta dalle stesse cellule celebrali volta a ridurre la morte neuronale indotta dalla citata malattia.

Infatti, quest’ultima può provocare nei pazienti colpiti un’invalidità permanente e, nei casi più complicati, la morte. Inoltre, essa è spesso origine di ictus.

Poichè sono affetti ogni giorno in Italia da tale ultimo morbo menzionato circa 660 persone e per il fatto che il fenomeno può riguardare anche bambini e neonati, sarà utilissimo lo strumento in esame.

A tal proposito, i ricercatori del dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Sapienza, dell’Istituto Mario Negri di Milano e del Karolinska Institutet di Stoccolma hanno sottolineato il permanere di effetti benefici fino a 50 giorni dal danno celebrale.

Roberta Nardi

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