• Google+
  • Commenta
29 gennaio 2012

Importante sviluppo nella ricerca di una cura per l’asma

Gli otto milioni di italiani che soffrono d’asma oggi possono sperare in una cura definitiva.

Dal 25 al 27 gennaio si è tenuto a Verona presso il Palazzo della Ragione il 15° Congresso Internazionale intitolato “Asma Bronchiale e Bpco: obiettivi, rimedi e strategie”, organizzato dall’Unità Operativa Complessa di Pneumologia dell’Azienda Ulss 22 di Bussolengo diretta dal Dottor Roberto Dal Negro, col patrocinio di tutte le Società Italiane di Medicina Respiratoria, del Capitolo Italiano dell’American College of Chest Physicians (Accp), della Regione veneta, del Comune, dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri della Provincia e dell’Ulss 22.

Durante il Congresso, è stata presentata un’importante ricerca realizzata dall’Unità Operativa Pneumologia, Ulss 22, e dall’Istituto Malattie Respiratorie dell’Università di Genova. Tale ricerca, che verrà presto pubblicata sulla rivista scientifica americana ”Il Giornale Internazionale di Farmacologia e Immunopatologia”, ha dimostrato che oggi è possibile curare l’asma in modo definitivo.

Ecco come Roberto W. Dal Negro parla della sua ricerca.

”Circa tre anni fa ebbi un’intuizione sull’uso prolungato degli anticorpi monoclonali nell’asma grave che non aveva risposto finora ad alcun tipo di terapia – spiega Dal Negro -. Tutto partì in quel periodo, quando mi chiesi: questi anticorpi, se somministrati a lungo, possono modificare la matrice delle strutture bronchiali?”
Ho quindi proceduto con delle biopsie periodiche ogni sei mesi, per avere un quadro completo sulla terapia biologica sui pazienti. Mi sono ritrovato a gestire una ricerca, la prima in tutto il mondo, che a breve sarà pubblicata su una importante rivista scientifica americana. Abbiamo scoperto che l’anticorpo monoclonale altera in senso positivo la matrice patologica della malattia. Seppur con le cautele del caso possiamo dire che questa è una cura vera e propria”.

Alessio Testa

Google+
© Riproduzione Riservata