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2 gennaio 2012

ItaliaOggi 2011: Trento sul podio

Ancora una volta per la Sapienza di Roma e per ItaliaOggi, Trento si conferma quale città leader per la qualità della vita. La città stravince su tutti gli indicatori oggetto d’indagine e per il secondo anno consecutivo si colloca sul podio.

In linea di massima, la ricerca pubblicata in questi giorni indicherebbe anche un sostanziale mantenimento di un discreto livello di benessere nelle grandi citta italiane che registrano anche un importante aumento demografico nonostante una media nazionale sostanzialmente bassa.

La stessa città di Roma, oggi arriva a quasi quattro milioni di abitanti, cosa anomala se si pensa che erano anni che non superava i tre milioni. Lo stesso sembra valga anche per la città di Milano. Secondo Edward Glaeser, esperto di economia urbana, a incentivare l’aumento demografico, sia in particolare, l’attivarsi di nuovi investimenti in Italia o il “reiventarsi” di nuove misure strategiche e innovative su realtà economiche già esistenti. È il caso soprattutto del settore istruzione e dell’impresa.

Se da questo punto di vista la situazione italiana fa’ ben sperare, ovviamente rimangono inalterate alcune criticità “tipiche”, soprattutto in questa specifica fase storica. Si tratta dello stato dell’inflazione e del mercato immobiliare (in termini di costi) che rimangono ancora in uno stato di negatività su tutto lo stivale. In concomitanza, reggono il mercato e la crisi: il livello medio di consumi, i depositi in banca, qualità ambientale e il valore aggiunto pro-capite.

La ricerca e gli studi sulla qualità della vita svolti da diversi enti di ricerca, dimostrano l’esistenza di una Italia attualmente molto orientata ad una green economy, quindi, sempre più sensibile ai temi ambientali e al capitale umano, ma soprattutto ad una blue economy caratterizzata da un uso intelligente delle tecnologie disponibili e utili a garantire uno sviluppo sostenibile.

Ma passiamo alla classifica emersa dagli studi dell’Università la Sapienza:

1 TRENTO

2 BOLZANO

3 PORDENONE

4 MANTOVA

5 REGGIO EMILIA

6 BELLUNO

7 PARMA

8 VICENZA

9 CUNEO

10 TREVISO

11 VERONA

12 VERBANO-CUSIO-OSSOLA

13 UDINE

14 SIENA

15 PESARO E URBINO

16 LODI

17 BERGAMO

18 RAVENNA

19 SONDRIO

20 ROVIGO

21 ANCONA

22 AOSTA

23 LECCO

24 MODENA

25 FORLI

26 COMO

27 VARESE

28 PERUGIA

29 BRESCIA

30 NOVARA

31 FERRARA

32 CREMONA

33 PADOVA

34 MACERATA
35 PISA

36 AREZZO

37 GORIZIA

38 PIACENZA

39 LIVORNO

40 BOLOGNA

41 VERCELLI

42 FIRENZE

43 ASTI

44 TERNI

45 ASCOLI PICENO

46 MILANO

47 TORINO

48 GROSSETO

49 LA SPEZIA

50 PAVIA

51 ROMA

52 CAMPOBASSO

53 BIELLA

54 VENEZIA

55 RIMINI

56 TRIESTE

57 RIETI

58 LUCCA

59 PISTOIA

60 ALESSANDRIA

61 POTENZA

62 L’AQUILA

63 RAGUSA

64 MASSA-CARRARA

65 FROSINONE

66 TERAMO

67 MATERA

68 PRATO

69 PESCARA

70 COSENZA

71 LATINA

72 BARI

73 CHIETI

74 SIRACUSA

75 CAGLIARI

76 VITERBO

77 SASSARI

78 SAVONA

79 TARANTO

80 GENOVA

81 ISERNIA

82 SALERNO

83 LECCE

84 NUORO

85 REGGIO CALABRIA

86 AVELLINO

87 CATANZARO

88 CASERTA

89 PALERMO

90 MESSINA

91 FOGGIA

92 CROTONE

93 ORISTANO

94 BENEVENTO

95 VIBO VALENTIA

96 CALTANISSETTA

97 BRINDISI

98 IMPERIA

99 AGRIGENTO

100 CATANIA

101 ENNA

102 NAPOLI

103 TRAPANI

Per quel che concerne i criteri di ricerca, il monitoraggio della qualità della vita ha tenuto in considerazione ben nove dimensioni d’analisi: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita, oltre che diciassette sottodimensioni e novantatré indicatori di base.

Pasqualina Scalea

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