• Google+
  • Commenta
21 gennaio 2012

La protesta dei precari all’Università “Magna Graecia”

Lo scorso 19 Gennaio, le sigle sindacali dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, hanno convocato un assemblea generale per discutere della vertenza che interessa 70 lavoratori precari impiegati nell’indotto universitario.

Presenti all’incontro, Alberto Civica della Uil-Rua, il segretario regionale Attilio Bombardieri, Franco Maurici della Cisl, Enrico Foresta dell’Usb, Rosario Punturiero della Snals, Antonella Scozzafava della Cisal, Maurizio Putrone dell’Ugl e Paolo Romano della Cgil. Non sono mancati anche i tanti precari interessati dalla vicenda.

Secondo i sindacati, i vertici dell’ateneo catanzarese, non avrebbero mantenuto fede agli impegni presi, in vista della salvaguardia del personale tecnico-amministrativo. Considerata l’impossibilità di instaurare un dialogo costruttivo con i responsabili dell’ateneo, per trovare una soluzione alla problematica, i rappresentanti dei lavoratori hanno proclamato, lo stato di agitazione.

In particolare, al centro della discussione, la decisione, contestata anche dai lavoratori, dell’Università di affidare a una società interinale lo svolgimento di una serie di lavori.

Un decisione che non tiene conto, secondo i promotori della protesta, delle professionalità esistenti e di quei lavoratori che da anni attendono l’ istituzione di concorsi per la loro assunzione.

A ciò si aggiunge secondo Civica, rappresentante della Uil , L’illegittimità della procedura seguita per la gara d’appalto, tramite cui L ateneo calabrese ha assegnato i lavori. Un procedura considerata poco chiara e che avrebbe tradito gli accordi presi.

Era stato trovato l’accordo affinché circa 70 precari potessero essere stabilizzati attraverso il loro assorbimento nella neonata Fondazione della “Magna Graecia” – ha detto il sindacalista – In pochi mesi tutto è cambiato, la Fondazione universitaria ha provveduto ad aggiudicare un appalto, per il valore di 100mila euro, per la somministrazione di lavoro temporaneo ad una società romana, senza che sia stata prevista la pubblicazione del relativo bando e senza il rispetto dei criteri di economicità“.

In ogni caso, la vicenda resta ancora aperta, infatti oltre alle azioni di protesta, i sindacati hanno annunciato la presentazione di une sposto presso la Corte dei Conti e al tribunale ordinario, per verificare la regolarità della prassi seguita dall’ente universitario.

Vincenzo Amone

Google+
© Riproduzione Riservata