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29 gennaio 2012

Mass media e social network – tra crisi della famiglia e tutela dei minori”

I social network e i mass media rivestono, sicuramente, un ruolo importante nella società odierna, anche se, da qualche anno a questa parte, hanno radicalmente cambiato, per certi versi, lo stile di vita e, forse, anche, il modo di persare di molti di noi.

. Ma se da un lato i social network, elementi di novità nell’era dell globalizzazione, hanno migliorato la nostra quotidianità, dall’altro sono elemento d’insidia, soprattutto, all’interno del ménage familiare, in particolare, quando si parla di rapporto fra genitori e figli e quando più che di uso di tali strumenti si parla di abuso.

Questo tema, di grande rilevanza sociale, è stato approfondito nel convegno “Mass media e social network – tra crisi della famiglia e tutela dei minori” che si è svolto, qualche giorno fa, a Rende (Cs). L’ incontro, organizzato dalla Sezione Distrettuale di Catanzaro dell’Associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani, ha visto anche la presenza del Sociologo Antonio Marziale, Presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia che, a riguardo del convegno si è così espresso:

“Il messaggio mediatico è seducente, riduce le distanze rispetto alle mete e all’emozioni esotiche, finendo per depotenziare l’azione di quanti, tra genitori ed educatori, sono preposti alla cura dei soggetti in età evolutiva, con inevitabili ricadute nei rapporti intrafamiliari. Promuovere azioni di conoscenza del medium significa, nell’era della globalizzazione, rendere alla società un prezioso contributo in termini di crescita e integrazione”.

Marziale, peraltro, denuncia l’assenza nelle scuole italiane di programmi di educazione ai media, rispetto alle scuole europee e propone di istituire corsi formativi per un uso consapevole della rete da parte dei minori che più di tutti cadono, a volte, nel pericolo che può nascondere la stessa rete che, in diversi casi, può costituire, anche per gli adulti, potenziale minaccia che, nel più triste dei casi, si riversa sulla famiglia come un “terzo incomodo”.

Lucia Miceli

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