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27 gennaio 2012

Matera: tra volontariato e università

Ed anche l’ateneo ubicato nella Città dei Sassi sposa il progetto Avis, seguendo il capoluogo della regione, che vanta il primato italiano di istituzione del centro raccolta all’interno dell’Università.

Sarà inaugurato domani 28 Gennaio alle ore 9,30, il punto di raccolta in via Lazzazzera, a distanza di trent’anni precisi dalla nascita dell’Associazione Avis a Matera. La neosede sarà inaugurata dal Responsabile Sanitario Tonino Valentino e dal Presidente Regionale Genesio De Stefano e otterrà altresì la benedizione del Vescovo di Matera, Mons. Salvatore Ligorio.

Subito dopo l’inaugurazione sarà già possibile donare, i primi a dare l’esempio saranno le forze armate presenti (Carabinieri, Polizia e Finanza) nonché i giovani universitari.

Sempre nella giornata di domani verso le 18,00, anche il Presidente Avis della sede materana, Isa Venezia, presiederà l’assemblea annuale dei soci che si terrà presso la sala Villa Schiuma con la partecipazione di Giuliano Grazzini, Direttore del Centro Nazionale Sangue dell’Istituto Superiore di Sanità e delle autorità politiche e religiose, locali e regionali.

Il nuovo centro Avis è stato già nella sua costituzione sinonimo di volontariato, grazie alla solidarietà di quanti hanno contribuito alla creazione della stessa; dal mobilio, donato da “Canario Arredamenti” e da “Calia Italia” alle decorazioni delle pareti, fatte con le litografie dell’artista Nicola Pavese, in forma totalmente gratuita.

Grandi gesti di generosità e solidarietà che sono ben in linea con i numeri considerevoli dei donatori presenti nella città lucana. I donatori sono aumentati nell’arco di un solo anno di 300, da 2308 nell’anno 2010 a 2640 nel 2011, numero destinato a salire considerevolmente nei prossimi anni.

L’ateneo è il luogo ideale per accrescere e dimostrare che la solidarietà tra i giovani è molto forte, luogo ideale anche per un integrazione multietnica, non mancano infatti donazioni di immigrati, parte della popolazione in continuo aumento nella regione e nella città.

Il centro sarà un point informativo in cui sarà possibile reperire materiale divulgativo, tradotto altresì in cinque lingue, o chiedere informazioni più dettagliate al personale qualificato sulla donazione di sangue.

Veronica D’Andrea

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