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15 gennaio 2012

UniBa, Facoltà di Economia: magistrali a rischio chiusura

Le notizie sono due: una buona ed una cattiva.

Iniziamo dalla cattiva: almeno due corsi di laurea magistrale afferenti alla Facoltà di Economia dell’Università di Bari, rischiano la soppressione.
La buona, che poi tanto buona non sembra, è che ieri, il Consiglio di Facoltà, ha deliberato che la decisione definitiva riguardo il loro destino è rinviata al mese di maggio.

Statistica per le decisioni finanziarie attuariali ed Economia e gestione delle aziende e dei sistemi turistici, sono i Cdl Magistrale in questione.

Numeri alla mano, però, la sentenza appare già abbastanza chiara: il corso di Statistica, infatti, attualmente, conta solamente 6 iscritti, in discesa rispetto ai “ben 18” dello scorso anno.
Qualche studente in più può “vantare” Economia e gestione delle aziende e dei sistemi turistici (già lo scorso anno a rischio chiusura): sono 17 gli immatricolati.

Si tratta di numeri che non possono lasciare indifferenti, ma che, anzi, danno spazio ad alcune riflessioni, interrogativi che sarebbe il caso di porsi, o che probabilmente, ci si è già posti, ma a cui non vi sono ancora chiare risposte:

Il motivo di tale carenza di iscritti è da imputare ad una scarsa qualità del corso di laurea?; potrebbe dipendere dall’offerta di sbocchi professionali non abbastanza convincente?; ancora, il numero minimo di immatricolati dovrebbe rientrare nel più ampio discorso della “fuga dei cervelli” verso altre università, o della sempre maggiore scelta di laureati triennali di non proseguire il percorso di studi con una magistrale?

Le risposte in merito escludono motivazioni che mettono in dubbio la qualità dei corsi.
Il calo degli studenti non è da imputare alla qualità del corso o agli obiettivi formativi -spiega Laura De Marzo, rappresentante degli studenti nel senato accademico, in merito al C.d.l. in Statistica- ma è solo un fatto transitorio che va studiato nella complessità del fenomeno che, peraltro, riguarda anche altri corsi di laurea magistrale della nostra facoltà.”

Un problema non circoscritto ad un solo corso di laurea e, soprattutto, non nuovo: ogni anno, infatti, gli studenti baresi si trovano di fronte a modifiche dell’offerta formativa, con tagli un po’ in tutte le facoltà.
I disagi sono tanti, ed è così che si ritorna sugli interrogativi posti qualche riga più su.

Resta il fatto che la decisione di rimandare tutto a maggio, più che apparire una piccola vittoria, ha il sapore di un “non lasciare nulla di intentato” : in questo modo, infatti, sarà possibile iscriversi ai corsi di laurea fino al prossimo 31 marzo.
Ancora due mesi, dunque, per cercare di ribaltare la situazione.

Francesca Martines

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