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6 marzo 2012

Libera università di Bolzano: progetto “tela invisibile”

Così viene chiamato il lavoro nascosto delle donne, protagonista di una mostra interattiva che sarà presente in università, davanti all’entrata della Biblioteca, dall’8 al 24 marzo. Al centro del progetto l’approccio femminile al vivere quotidiano e una modalità per nulla scontata: imparare emozionandosi. L’inaugurazione sarà giovedì 8 marzo alle ore 18.00
L’idea di questa mostra è nata dall’incontro tra alcuni artisti ed alcuni esperti di educazione che intendono far interagire e rendere complementari i loro differenti modi di creare pensiero e pensare azioni.

La TELA INVISIBILE propone un percorso di consapevolezza e di scoperta dell’approccio femminile al vivere quotidiano, dalla gestione della vita familiare a quella, più vasta, delle dinamiche sociali che si sviluppano nella grande famiglia umana: la tessitura di relazioni; la capacità di influenzare punti di vista e posizioni; la promozione di una gestione estremamente flessibile delle situazioni, cercando sempre nuove combinazioni delle risorse esistenti.

“Lo strumento della mostra-installazione interattiva consente di creare uno spazio-tempo emotivamente coinvolgente e in grado di offrire la possibilità di esperire in modo dinamico concetti che, per quanto fondamentali, a volte, se trattati in modo nozionistico, rischiano di non essere recepiti”, spiegano alla Cooperativa “i D.a.d.i.” (acronimo di: Diritti umani, Ambiente, Diversità, Identità) che ha inventato la mostra. “I canali sensoriali permettono invece di creare e condividere emozioni: dalla condivisione, infine, si sviluppa la comprensione della tematica. Emozione, condivisione, comprensione: attraverso questi passaggi si è indotti ad addentrarsi in argomenti complessi che toccano il cuore del nostro vivere quotidiano”.

Le tematiche trattare nella mostra sono:
– Nascere maschio o femmina è una circostanza fortuita
– La diversità di genere è ricca di conseguenze e foriera di incognite
– L’agire della donna è spesso invisibile; non si ha percezione del grande lavoro che svolge come connettore sociale, per la partecipazione, per la gestione non violenta dei conflitti e per la pratica soggettiva dei diritti umani
– Il ruolo della donna come agente di sviluppo, pace e sicurezza sociale diviene palese solo nel momento in cui si abbia la percezione che questo suo operare venga meno.

La guida all’interno della mostra sarà in italiano e tedesco e, a richiesta, anche in inglese. I destinatari dell’iniziativa sono principalmente gli studenti di tutti gli ordini scolastici, ma acneh tutti i cittadini interessati.

La mostra è patrocinata dalla Facoltà di Scienze della Formazione e dal Comitato Pari Opportunità della LUB.

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