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31 marzo 2012

Si ferma il Cstp, trasporto pubblico a rischio in città e nella provincia salernitana

Giornate di passione attendono il popolo salernitano; la Cstp (Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici) è arrivata al capolinea. Una notizia che per alcuni, però, non rappresenta un fulmine a ciel sereno perchè negli ultimi tempi, molteplici sono state le proteste portate avanti dal personale dell’azienda di trasporto. Proteste che hanno riguardato a “tutto tondo” il modo di operare della classe dirigente dell’azienda: dai tagli al personale, dalla diminuzione della busta paga ecc. Ogni dipendente insomma ha avuto i suoi validi motivi per protestare.

Eppure al peggio, purtroppo, non c’è mai fine; a dimostrazione di ciò, i vertici dell’azienda, hanno deciso di non ricostituire il capitale sociale.

In parole povere, niente più soldi per portare avanti il servizio. Lentezza del servizio che si è cominciata ad avvertire ieri 30 marzo, perchè sono stati pochissimi i pullman che hanno fatto il normale percorso loro destinato.

“Non è uno sciopero” esordisce uno dei dipendenti “intercettati” nello spiazzale della stazione ferroviaria cittadina  “però vogliamo far capire alla gente che noi, tutti i giorni viaggiamo con strutture fatiscenti che spesso hanno dei guasti che stesso noi autisti siamo costretti a risolvere in maniera repentina. Questo rappresenta un disservizio anche per noi lavoratori dell’azienda e che spesso abbiamo denunciato alle persone addette a tale controllo “. 

Ieri, però, sempre a distanza di 24 ore dalla notizia della paralisi del trasporto pubblico, prima di recarmi all’università e prendere contatto con le “sudate carte”, ho deciso di ascoltare il malcontento degli utenti.

Malcontento che riguarda tutte le persone; dal liceale al pensionato, dallo studente universitario ai pendolari.

“Non è possibile” incomincia una studentessa liceale della provincia di Salerno “avere questo disagio per noi studenti;   che noi ragazzi. Io vengo dalla provincia ed il trasporto su gomma rappresenta l’unico modo per raggiungere la mia scuola. Noi pendolari, che non abitiamo in città, credo subiamo più di tutti questo rallentamento, anzi la totale assenza delle “corse”. 

L’assenza degli autobus cittadini, però, si è avvertita in maniera spasmodica a metà mattinata quando, a ridosso di uno dei mercatini ortofrutticoli della città, la calca alla “fermata” era diventata consistente.

Quasi tutti pensionati che dopo la spesa per il pranzo erano intenti a tornare alle proprie abitazioni. Lunghe attese, e nessuna notizia all’orizzonte.

“E’ una vergogna attendere tutto questo tempo senza alcuna notizia” è questo il commento che si sente con più frequenza. “Siamo stanchi di questo disservizio perchè noi anziani” dice un componente della folla, creatasi coattivamente, “vogliamo essere tutelati. Molti di noi spendono molti soldi per procurarsi l’abbonamento alle corse dei pullman. Abbonamento che rappresenta l’unico modo per poterci muovere per la città. Le trattative che sono state portate avanti da chi di dovere non hanno avuto effetti positivi. Ci auguriamo che tutto questo disservizio possa durare per poco perchè per noi, più di altri utenti, decisamente più giovani, senza servizio pubblico non possiamo muoverci”.

 Marco Cristofaro

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