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1 aprile 2012

A lezione di improvvisazione

Pensate che l’università sia un luogo “grigio” nel quale si prendono diligentemente appunti, si studia tanto per dare più esami possibili per ottenere la tanto agognata laurea e non ci sia alcuna possibilità di svago? L’università degli Studi Milano-Bicocca è in grado di farvi cambiare idea. Proprio qui infatti, dopo vari tentativi sperimentali, le creatività dilettantistica di docenti e studenti si sono unite per dar vita al progetto: Bicorchestra , l’orchestra ispirata al trombettista jazz Giovanni Falzone.

Gli studenti che seguono dagli esordi il gruppo amatoriale e quelli che non hanno ancora avuto modo di godere delle coinvolgenti performance di Bicorchestra, sono invitati a partecipare, il prossimo martedì 10 aprile alle 19.30 alla lezione- concerto tenuta dallo stesso Giovanni Falzone e intitolata “L’improvvisazione non si improvvisa” che si terrà presso l’edificio U46, Villa di Breme Forno in via martinelli 23 a Cinisello Balsamo (Milano). Si tratta di un vero e proprio laboratorio legato alle tematiche, forse un po’ troppo sottovalutate, dell’improvvisazione.

L’improvvisazione è stata particolarmente importante in tutte le fasi della storia della musica, da questo punto di vista, un grande maestro  è stato il celeberrimo compositore del  ‘700 Johann Sebastian Bach, pensiamo alle sue “sfide” con l’organista francese Louis Marchand, o ancora, Wolfgang Amadeus Mozart  così come Ludwig van Beethoven, anche loro si cimentavano in vere e possiamo dire agguerrite gare di improvvisazione .

Nell’800, con l’affermarsi della musica classica moderna, l’improvvisazione ha assunto un ruolo secondario rispetto alla fedeltà del la partitura. I ruoli si sono nuovamente invertiti  con la musica jazz che vede la revisione continua del brano in maniera estemporanea, questo procedimento implica una conoscenza ottimale dello strumento che non può essere inventata.

L’improvvisazione è, una vera e propria arte che non si può proporre sul momento senza avere alle spalle un minimo di preparazione, per questo motivo chiunque fosse interessato ad approfondire l’argomento non può perdere l’appuntamento del 10 aprile. Inoltre,  chi suona già uno strumento, potrà partecipare alla jam session che si terrà a fine concerto. Si ricorda che l’ingresso al concerto “L’improvvisazione non si improvvisa” è libero.

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