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28 aprile 2012

Cus Roma: l’assemblea elettiva si trasforma in rissa

Torniamo a parlare del Cus Roma, purtroppo segnalando un increscioso accadimento che ha caratterizzato la giornata di martedì 24 aprile.

Al centro sportivo sito nell’ansa del fiume Tevere di Tor di Quinto, dopo i vergognosi fatti che hanno visto coinvolto Alberto Gualtieri, presidente per 31 anni poi sollevato dall’incarico, e i due anni di commissariamento coordinati da Mauro Nasciuti, presidente del Cus Genova, era stata data, con un’assemblea elettiva, una possibilità di riscatto che le cariche dirigenziali, purtroppo, non hanno saputo cogliere.

Quella che doveva essere un’occasione di dialogo e di rinnovata serenità si è trasformata, in realtà, in una volgare rissa da stadio con tanto di insulti e spintoni. Uno spettacolo davvero indegno a cui è seguito l’annullamento dell’assemblea da parte dello stesso Nasciuti causa la “mancanza delle condizioni basilari per il suo regolare svolgimento”.

Nessun rinnovato rapporto di fiducia con l’Università quindi. Un vero peccato.

E pensare che solo una settimana fa sembrava esserci uno spiraglio di luce. Tre erano i candidati alla presidenza: Pompeo Leone, ex tesoriere della passata gestione Gualtieri; il giovane Gianfranco Morrone, consigliere d’amministrazione della Sapienza fino al 2011; l’ingegnere Giovanni Bifano, rugbista della squadra del Cus.

Che un tranquillo svolgimento dell’assemblea sarebbe stato difficile da ottenere lo si era capito già pochi giorni fa, con le dimissioni di Leone giunte in seguito a delle lettere anonime che avevano gettato ombre sulla sua passata amministrazione.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata, però, l’esclusione dalla corsa alla presidenza di Bifano perchè dichiarato “non in regola con l’iscrizione all’Università”.

Rimasto in gara il solo Morrone, è successo di tutto. I rugbisti a favore di Bifano sono insorti impedendo l’ingresso nella sala, ed è stato necessario l’intervento dei Carabinieri che hanno permesso ai soci di entrare nella club house tra lo sconcerto e lo smarrimento dei vigilantes.

Quale domani per il Cus Roma? Il mandato del commissario straordinario scadrà il 30 aprile, un tempo relativamente ridotto per poter indire un’ulteriore assemblea.

Il Cusi si troverà costretto ad eleggere un nuovo commissario per riportare un po’ di ordine nel caos amministrativo, ma il rinnovo della convenzione dell’Università con il Cus per la gestione degli impianti sportivi è, al momento, tutt’altro che scontata.

Il professor Saponara, portavoce del Magnifico Rettore Luigi Frati, uno degli ultimi ad aver lasciato l’assemblea, mai iniziata, a tarda notte, si è detto addolorato per la situazione di cui è vittima una struttura che dovrebbe essere considerata un orgoglio nazionale.

Un futuro sempre più incerto per quello che continua ad essere un affare tutto italiano.

 

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