• Google+
  • Commenta
10 Maggio 2012

Transito di Venere: spettacolo nel firmamento

Il firmamento non smette mai di stupirci con i suoi fenomeni spettacolari, e anche questa volta ha in serbo per noi uno spettacolo tutto da ammirare: tra il 5 e il 6 del mese di giugno dell’anno corrente, infatti, la Terra sarà protagonista di un evento eccezionale che avrà luogo nella volta celeste.

Il raro fenomeno è il cosiddetto transito di Venere: durante il suo percorso, il pianeta si inserirà tra la Terra e il Sole offuscando una piccola parte di quest’ultimo, in modo da sembrare ai nostri occhi un minuscolo disco nero che, appunto, transita sulla nostra stella.

Questo eccezionale evento si è già verificato l’8 giugno del 2004, non molto tempo fa se si considera la frequenza di alcuni fenomeni astronomici. La particolarità di questo avvenimento, infatti, è proprio legata alla sua ciclicità: il transito di Venere si verifica in coppia, e tra i due eventi vi è un intervallo di 8 anni.

Purtroppo, dopo questo secondo transito fissato per il mese di giugno, il nostro pianeta dovrà aspettare altri 105 anni per ammirare lo spettacolo che si dovrebbe verificare nuovamente nel 2117. Per tale motivo gli astronomi hanno intenzione di approfittarne per approfondire alcuni studi riguardanti Venere.

Per immortalarne il transito, gli scienziati della Nasa utilizzeranno il telescopio Hubble, puntandolo però verso la Luna, in quanto esso non è in grado di osservare direttamente il Sole. In questo modo il telescopio catturerà la luce solare riflessa sul satellite, focalizzandosi sulla frazione di luce che attraverserà l’atmosfera di Venere.

La tecnica, utilizzata anche per studiare pianeti esterni al nostro sistema solare, sarà in grado di fornire agli astronomi delle importanti informazioni riguardanti l’atmosfera di Venere.

La composizione chimica dell’atmosfera del pianeta è già nota agli studiosi, i quali sono al corrente dell’incompatibilità del pianeta con la vita; tuttavia lo studio potrebbe mettere in evidenza deboli impronte digitali di un eventuale esopianeta simile al nostro.

Insomma, oltre all’importantissimo studio degli astronomi, lo spettacolo è assicurato per gran parte degli abitanti del nostro pianeta, eccezion fatta per le popolazioni del Sud America e dell’Africa occidentale, che sfortunatamente non potranno godere del meraviglioso fenomeno.

Google+
© Riproduzione Riservata