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19 giugno 2012

Anche i professori, nel loro piccolo, bestemmiano

Show del sociologo Giovanni Bechelloni su Rai Sport 1

Bbada, nun biastimà, Ppippo, ché Iddio è Omo da risponne pe le rime diceva Giuseppe Gioacchino Belli in un suo famoso passo. Ma cos’è la bestemmia, blasfemia o solo un intercalare?

Sicuramente un gesto fuori dalle righe, diverso dall’aplomb che dovrebbe avere un professore universitario. Figurarsi poi in un contesto come quello televisivo, in una trasmissione vista da molte persone come Mattina Europei su Rai Sport 1.

Secondo Mark Twain Se siete arrabbiati, contate fino a quattro. Se siete molto arrabbiati, bestemmiate. Sicuramente deve esser stata molta la rabbia di Giovanni Bechelloni, docente della facoltà di Scienze Politiche nell’università di Firenze.

Motivo del contendere? Un discorso sul tricolore, di quelli che vengono rispolverati periodicamente durante Europei e Mondiali. In un’afosa domenica estiva accade così che la scrittrice e giornalista Barbara Alberti, in collegamento telefonico, tiri in ballo il ventennio fascista, portandolo come esempio di abuso del tricolore.

Argomentazione sgradita per il professore, al punto tale da prorompere in una sonora bestemmia (epiteto banale e grossolano, in questo caso viene utilizzato il termine «porco») e sentenziare ancora sta storia del fascismo, è solo una parentesi minima. Sono solo 20 anni rispetto all’intera storia italiana.

La Alberti chiude velocemente il collegamento telefonico, con imbarazzo tangibile.
Ma la sensibilità del professore è stata scossa a tal punto dall’argomento? Sembra di no, anzi la bestemmia è abituale nel colorito vocabolario del docente.

Sul forum Fadders, luogo d’incontro degli studenti fiorentini del corso di Media e giornalismo, un lunghissimo thread chiamato «Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?» raccoglie un nutrito campionario di imprecazioni scappate a Bechelloni durante le lezioni.
Altro che scherzare con i santi: qui abbiamo un vero “virtuoso” della blasfemia!

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