• Google+
  • Commenta
29 giugno 2012

Cgil Vs Università del Salento: De Pascalis: “enorme quantità di soprusi”

Cgil Vs Università del Salento
Cgil Vs Università del Salento

Cgil Vs Università del Salento

Cgil Vs Università del Salento: infatti il Consigliere Manfredi De Pascalis, per via dell’avvocato Adriano Tolomeo, si è avvalso di un ricorso al Tar di Lecce in quanto è necessario, se non urgente, l’annullamento del verbale della seduta del Consiglio di Amministrazione dell’Università del Salento del 12 aprile dell’ anno in corso.

De Pascalis per motivare la sua azione ne specifica i motivi: non è stato reperibile dai Consiglieri la documentazione inerente la seduta del Cda; più volte vi è stato il superamento del limite di tolleranza stabilito dal regolamento di funzionamento dello stesso Cda e la carenza del numero legale necessario.

Manfredi dichiara di aver subito nell’arco degli ultimi anni “un’enorme quantità di soprusi”. Questo è l’input che ha scatenato la rabbia e l’intolleranza del Consigliere, già esponente del sindacato Flc Cgil, con la speranza, tramite il ricorso, di riuscir a mettere un “punto fermo” ai tanti torti subiti nel tempo.

Manfredi, per rendere quanto più trasparente la situazione, continua: “Mi riferisco, in particolare, alla documentazione non messa a disposizione dei consiglieri o ricevuta soltanto in ritardo con conseguente impossibilità di esserne edotti agli ordini del giorno integrati anche il giorno prima e comunque talmente chilometrici da impedire un’accurata disamina delle varie materie, ai punti non istruiti o istruiti solo all’ultimo momento”.

Non è stata rispettata la Commissione e senza alcuna risposta sono rimaste le continue interrogazioni provenienti da tale organo; per anni è stata utilizzata un’imposizione che ha permesso di non pretendere la modifica dei verbali se non di quell’unica parte che riguardava se stessi; inoltre non sono stati tenuti in considerazione i pareri obbligatori provenienti dagli altri organi. Questo è un sintetico ma effettivo elenco dei soprusi subiti.

Con la speranza che si possa ottenere il giusto rispetto delle persone, regole ed istituzioni, il Tar, con un decreto presidenziale, ha intimato all’Amministrazione trascrivere il verbale entro e non oltre i 5 giorni successivi.

Google+
© Riproduzione Riservata