• Google+
  • Commenta
26 giugno 2012

Volunia: il nuovo motore di ricerca social

La start-up made in Italy che ha sfidato I principali motori di ricerca del web, primo fra tutti Google, ha ufficialmente tolto i sigilli. Presentato all’Università degli Studi di Padova lo scorso 6 febbraio come un progetto a numero chiuso (circa 10 mila utenti stimati al giorno), dal 14 giugno, invece, si è reso accessibile e disponibile per tutti gli utenti.

Si chiama Volunia il nuovo motore di ricerca che si veste di un aspetto più social, puntando sull’incontro e l’aggregazione. Un progetto ambizioso e soprattutto innovativo che appoggia le proprie basi su una politica “Seek and Meet”, letteralmente “cerca e incontra”, e rivoluziona la propria struttura ponendo al centro dell’interesse l’utente stesso.

«Anche le galline possono volare», queste sono state le parole usate durante il discorso di presentazione per indicare tutti quegli utenti prigionieri di social network inquadrati e di una ricerca fine a se stessa. Proprio in questo, Volunia si distingue dalla classicità tradizionale proposta dal web presentando una struttura tutt’altro che convenzionale: non si tratta più di una semplice ricerca di informazioni, ma anche della possibilità di diventare una community e interagire con utenti che hanno potenzialmente degli interessi comuni.

Una grafica essenziale ma accattivante rende semplice e piacevole l’utilizzo di Volunia: sulla destra compare una chat mentre in alto, organizzati in una barra degli strumenti, scorrono i profili degli utenti collegati e con cui è possibile mettersi in contatto. Ogni pagina web, risultato della ricerca effettuata, inoltre, riporta a lato il numero degli utenti che, in quel determinato momento,  la stanno consultando. Un binomio perfetto, quindi, che unisce l’utile al dilettevole e la ricerca all’aggregazione, per un effetto social che non ha eguali.

Oggi, a tutti gli effetti, Volunia può dirsi potenzialmente in grado di competere con colossi del calibro di Google: disponibile già in quasi tutte le lingue, italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, polacco, arabo, coreano, giapponese, cinese e portoghese, il nuovo motore social  sta abbattendo ogni barriera culturale, tecnologica e geografica, investendo in termini di integrazione e scambio. Con il prossimo lancio di nuovi add-on per Firefox e Chrome, Volunia potrà seguire i propri utenti durante la navigazione, spingendosi fino alla conquista dei dispositivi mobili.

Un successo che, considerate le premesse, potrebbe sembrare assicurato. Eppure sono emerse alcune critiche da parte degli esperti, così come alcune incomprensioni nate proprio all’interno del team di lavoro, forti a tal punto da spingere l’ideatore  e capo-progetto Massimo Marchiori a lasciare il suo incarico. In una lettera pubblicata dal Sole 24 Ore, Marchiori ha spiegato così la sua, almeno apparentemente, improvvisa decisione: «Non sono più direttore tecnico di Volunia. E non solo: non dirò più una sola parola tecnica, non darò più un’idea, non contribuirò alla manutenzione ed al miglioramento né del codice che ho scritto, né degli algoritmi che ho dato al progetto, e non ne creerò mai più di nuovi. A meno che la situazione non cambi. Lascio la direzione tecnica di Volunia perché qualcun altro vuole farla al posto mio. Vuole poter decidere tutto, senza di me. E si è quindi sostituito alla mia posizione, intimandomi di farmi da parte».

Come per ogni progetto che coinvolge Internet e la sua comunità, saranno gli stessi utenti a decretare il successo o il fallimento di Volunia, che potrebbe diventare il diretto concorrente dei più noti motori di ricerca o essere etichettato laconicamente come “molto rumore per nulla”. Questa è l’opinione de “Il Fatto Quotidiano” e noi siamo in totale accordo.

 

Google+
© Riproduzione Riservata