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16 luglio 2012

Ascoltiamo le balene: un’antenna a 3500 m di profondità ci svelerà i loro segreti

Il mondo sottomarino ed i suoi suoni affascinano da sempre l’Uomo.

Quanto mistero e quanta poesia, nel canto di una balena.

Cosa si dicono questi meravigliosi mammiferi marini nel silenzio del mare?

I suoni prodotti giocano ruoli fondamentali nel periodo della riproduzione, nel corteggiamento e dunque nell’incontro di maschi e femmine, ma sono anche importanti per orientarsi in un mondo dove la visibilità è scarsa e il suono è l’unico modo per capire se ci sono ostacoli sul cammino.

L’uomo rompe il silenzio del mare, con le sue imbarcazioni piccole e grandi rendendo sempre più difficile per questi animali comunicare e orientarsi.

Quanto i suoni prodotti dall’uomo interferiscono? Per scoprirlo nasce un progetto del Centro interdisciplinare di bioacustica e ricerche ambientali dell’ateneo dell’Università di Pavia finalizzato a realizzare una nuova antenna acustica da installare sul fondale all’imbocco del Canale di Sicilia.

Il Cibra, diretto da Gianni Pavan, garantisce applicazioni che spaziano in più ambiti scientifici. Da quelli prettamente fisici (studio delle astroparticelle) a quelli geofisici (segnali precursori di tsunami), a quelli biofisici (studio dei mammiferi marini).

Già da un decennio il centro effettua il monitoraggio del rumore del mare in modo innovativo, installando antenne di idrofoni a profondità di oltre 2000 metri al largo della costa orientale della Sicilia, che trasmettono i suoni a terra, a computer che li registrano ed analizzano.

Oggi il Cibra vuole fare di più: installare una’antenna dotata di sensori acustici ambientali a 3500 metri di profondità e a 100 Km al largo di capo Passero. Per il progetto si avvarrà della collaborazione dell’Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e delle Università Sapienza e Roma 3.

Chissà che finalmente grazie a questa antenna non si riesca a capire di più sul comportamento dei cetacei e a leggere i segreti nascosti dei suoni che si propagano negli abissi.

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