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15 luglio 2012

Junk food da evitare, soprattutto se light

Junk food

Il cibo spazzatura (dall’inglese junk food) è una tipologia di cibo considerata tale per il bassissimo valore nutrizionale e la quantità eccessiva di grassi, zuccheri, conservanti e coloranti.

Junk food

Junk food

Si tratta di tutta una serie di alimenti particolarmente noti, come: patatine fritte, insaccati, snack, merendine, soft drink, hamburger e hot dog.

Una recente ricerca della University of North Carolina, pubblicata sul PloS One, ha dimostrato che un’alimentazione composta da junk food crea più danni di una dieta ricca di grassi di origine animale.

Lo studio è stato comprovato dalla sperimentazione condotta su un gruppo di topi, sottoposti a tre diversi regimi alimentari, a base di grassi animali, di junk food e regime bilanciato. Gli studiosi hanno accertato che l’alimentazione a base di cibo spazzatura ha comportato il maggiore livello di cambiamenti metabolici e di infiammazioni all’organismo, essendo ricco di grassi saturi, sodio e colesterolo e privo di elementi salutari come le fibre.

Lo studio ha dimostrato che un’alimentazione da fast food aumenta i rischi di coronaropatie, ictus e diabete di tipo 2, oltre ad essere tra i maggiori responsabili dell’aumento dell’obesità e dell’insulino-resistenza. “I biomarkers che abbiamo scovato nel nostro studio potrebbero essere utili in futuro, – spiega Liza Makowski, coordinatrice dello studio – la ricerca dovrà essere replicata sull’uomo perché potrebbe rivelarsi molto utile soprattutto contro il diabete”.

Inoltre, da guardare con sospetto i cibi e le bevande definite light. E’ il caso degli alimenti palesemente ipercalorici che, tuttavia, vengono spacciati come “a basso contenuto calorico”. L’allarme arriva da un’altra ricerca statunitense, dell’University of Indiana, che prova la dannosità dei sostituti sintetici dei grassi utilizzati negli alimenti detti light ma che nascondono, ahinoi, la pura illusione di nutrirsi in modo “leggero”.

Alla base sempre una sperimentazione animale, effettuata per monitorare gli effetti di una dieta ricca e poveri di grassi. Due gruppi di topi alimentati con patatine normali e patatine light, insieme agli altri cibi. Il risultato è stato che i topi alimentati con cibi light avevano mangiato di più e aumentato il grasso corporeo. Gli alimenti light, ricordiamo, contengono un grasso chimico detto Olestra che è privo di calorie e attraversa il corpo senza essere assimilato. Successivamente gli stessi topi non avevano perso peso, neanche quando non sono state più date loro le patatine.

I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista dell’American Psychological Association, confermano che per perdere peso è sempre meglio una dieta naturalmente povera di grassi e calorie rispetto ad una ricca di sostituti sintetici dei grassi, che concorrono in misura più che proporzionale all’aumento di peso.

Daniela Angius

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